Novara: sequestrati alloggi fatiscenti in zona stazione

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La Polizia di Stato, coadiuvata da Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Polizia Locale di Novara, ha effettuato un controllo straordinario negli stabili di edilizia residenziale privata posti in via Ploto 5 e in via S. Francesco d’Assisi 18, nella zona della Stazione Ferroviaria di Novara. Obiettivo del controllo, accertare situazioni di degrado e sovraffollamento in alcuni alloggi in gran parte occupati da cittadini stranieri, anche irregolari sul territorio nazionale, così come segnalato più volte dai residenti della zona.

Sono state controllate complessivamente 35 unità abitative e riscontrate condizioni di sovraffollamento in 11 appartamenti, dove sono state accertate 21 violazioni amministrative per omessa segnalazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza dell’ospitalità nei confronti di cittadini stranieri, non aventi titolo, in regime di subaffitto non consentito dal contratto di locazione. Per due alloggi, posti rispettivamente al quarto piano di via Ploto 5 e al terzo piano di via S. Francesco d’Assisi 18, si è proceduto al sequestro preventivo perché locati in violazione delle norme di settore allo scopo di favorire la permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari, in presenza di gravi situazioni di pericolo per la pubblica incolumità (allacci abusivi alla rete elettrica e manomissione degli impianti, stoccaggio di bombole di gas propellente combustibile), procedendo anche a indagare in stato di libertà i rispettivi proprietari e gestori pro tempore. Per quanto concerne il secondo alloggio, si è proceduto ad indagare in concorso di reato due cittadini, l’affittuario originario del Marocco e un intermediario italiano, per aver presentato istanza di emersione allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Milano, con riferimento a una fittizia documentazione finalizzata all’assunzione dello stesso da parte di una azienda agricola del Novarese previa dazione di denaro da parte dello straniero ad un intermediario.

Un italiano, che abitava in un altro alloggio di via S. Francesco 18, è stato arrestato in flagranza di reato per furto aggravato di energia elettrica.

In un alloggio al quarto piano di via Ploto, appartamento in condizioni fatiscenti ed in pessimo stato igienico-sanitario, è stato rintracciato un cittadino marocchino, che, ascoltato in merito alla sua presenza in quell’alloggio, ha dichiarato di abitarci da circa due mesi e di versare la somma in contanti di circa 100/120 euro mensili a un suo connazionale per l’occupazione del posto letto. Quest’ultimo, in possesso di permesso di soggiorno permanente per motivi di lavoro, dagli accertamenti condotti è risultato essere ancora titolare del contratto di affitto stipulato nel 2014 con il proprietario dell’appartamento, di origine romana ma residente in provincia di Milano. Lo straniero, che risulta frequentare soggetti dediti all’attività di spaccio di stupefacenti nei dintorni della Stazione di Novara, ha mostrato una ricevuta di emersione inviata allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Milano con cui veniva dichiarata la disponibilità all’assunzione da parte di una azienda agricola novarese, da formalizzarsi all’atto della stipula del contratto di lavoro mediante pagamento di una somma di denaro, pari a 2.200 euro, ad un conoscente, che si era proposto di aiutarlo a ottenere un permesso di soggiorno, offrendogli anche una fittizia ospitalità necessaria per la compilazione dell’istanza di emersione. In un’abitazione al terzo piano di via S. Francesco d’Assisi 18 sono stati rintracciati due cittadini originari del Gambia (con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti), irregolari sul territorio nazionale in quanto inottemperanti al provvedimento di espulsione del Prefetto di Milano. I due hanno dichiarato di corrispondere a un loro connazionale, che ha la disponibilità dell’alloggio, non presente in loco, la cifra di 100 euro mensili per l’occupazione del posto letto nel bilocale. Per questo nei confronti dei due stranieri è stato emesso un nuovo decreto di espulsione e contestuale Ordine del Questore di Novara ad abbandonare il territorio nazionale entro 7 giorni, mentre il connazionale titolare del contratto di locazione è stato deferito in stato di libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

Gli immobili, in condizioni di fatiscenza e in pessimo stato igienico-sanitario (coltre di muffa alle pareti, infissi rotti e accumulo di rifiuti e masserizie con inevitabili miasmi nauseabondi, oltre ad annoverare diversi posti letto, chiaro indice di sovraffollamento), qualora lasciati nella libera disponibilità degli attuali occupanti o di terzi, avrebbero potuto essere utilizzati per favorire analoghe situazioni di clandestinità, “ossia costituire -spiega una nota della Polizia – serio pregiudizio per la pubblica incolumità in considerazione del fatto che, come già documentato, risulta altamente probabile l’indebito riutilizzo dei predetti alloggi per il conseguimento degli illeciti amministrativi con esposizione a seri livelli di rischio, quali la riallocazione di bombole di gas combustibile e la manomissione degli impianti elettrici nelle unità abitative. Tale eventualità è resa ancor più stringente dall’esigenza di illuminare e riscaldare le abitazioni in questo particolare periodo dell’anno”.