Le Forze dell’Ordine bloccano sul nascere rave party a Cerano

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Nella serata di sabato un dispositivo di ordine pubblico composto da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia della Finanza è riuscito a impedire che, a Cerano, si desse vita a un rave party. L’evento, in procinto di avviarsi, avrebbe comportato l’arrivo in quel Comune di centinaia di giovani, già in viaggio da tutto il Nord Italia e da alcuni Paesi europei. 

Tutto ha inizio verso le 19, quando la Polizia Locale di Cerano ha segnalato la presenza di alcuni individui all’interno del capannone industriale della ditta Elmit (ex ditta “Ditron”) in via Molino Vecchio.

Le Forze dell’Ordine, coordinate dalla Questura di Novara, rapidamente convogliate sul posto, hanno constatato la presenza nel plesso industriale di alcuni giovani che – muniti di tutta l’attrezzatura musicale necessaria (diverse casse musicali, una consolle, generatori di corrente, ecc..) – stavano allestendo il capannone per avviare il rave party.

“Visto il delicato momento storico che l’Italia sta attraversando, a causa della pandemia epidemiologica da Covid-19 attualmente in atto – spiega una nota della Questura – il dispositivo di ordine pubblico si è particolarmente adoperato affinché non si avviasse una manifestazione cui avrebbero preso parte centinaia di giovani, in violazione dei decreti governativi e certamente critica dal punto di vista della potenziale diffusione del virus. Per questo, mentre una parte del contingente presidiava la ditta – allontanando tutti quei soggetti che via via raggiungevano la struttura – diverse pattuglie delle Forze dell’Ordine hanno intercettato e allontanato, sulla strada statale che porta a Cerano, oltre 300 giovani che stavano convergendo sul luogo della festa”.

Tale operazione ha spinto così altre centinaia di ragazzi – ancora  in viaggio – a non raggiungere Cerano, alla  luce della  notizia che, ormai, lo svolgimento della festa era stato irrimediabilmente compromesso. Normalizzata la situazione, a esito dell’intervento, sono state denunciate 6 persone, tutte già conosciute dalle Forze dell’Ordine, anche per reati specifici, in concorso tra loro, per i reati di invasione di terreni e di danneggiamento; una di queste è stata denunciata anche per il reato di false dichiarazioni rese a un pubblico ufficiale sull’identità personale. Inoltre, tutto il materiale musicale che gli organizzatori avevano portato sul posto è stato sequestrato, insieme al furgone utilizzato per il trasporto.