Si è appena conclusa la celebrazione delle ordinazioni diaconali, presieduta da mons. Franco Giulio Brambilla in cattedrale.

A diventare diaconi, ultimo passo prima del sacerdozio, due alunni del Seminario San Gaudenzio: Luca Longo e Denis Paglino.

Luca, ventotto anni, è originario della parrocchia di Santo Stefano in Crodo, nella provincia del Verbano – Cusio – Ossola. Completati gli studi come geometra, ha lavorato per circa 3 anni prima di entrare in seminario. Negli anni di cammino verso il sacerdozio ha svolto servizio per un biennio nella parrocchia di San Michele a Cameri, per altri due anni al Sacro Cuore di Novara e, infine, un anno all’Ospedale Maggiore, affiancando il parroco don Michele Valsesia nella cura pastorale dei malati.

Denis, classe 1985, è cresciuto nella parrocchia di San Vittore tra le colline di Sizzano. Ha lavorato per una decina di anni come tecnico elettronico per poi seguire la sua vocazione ed entrare in seminario. Qui ha prestato servizio pastorale nelle parrocchie del Sacro Cuore di Novara – insieme a don Riccardo Crola, ordinato presbitero lo scorso anno – di Omegna e di Fontaneto.

Alla celebrazione – con partecipanti ridotti a causa delle normative anti-Covid – erano presenti i familiari dei due ordinati, diversi fedeli e numerosi sacerdoti diocesani, tra i quali i parroci delle parrocchie di origine: don Davide Gheza (Crodo) e don Italo Zoppis (Sizzano).

«Siate “instancabili nel dono di sé”, “vigilanti nella preghiera” e “lieti e accoglienti ne servizio della comunità”» ha detto rivolto ai due candidati al diaconato, riprendendo l’orazione di colletta e accostandola alle letture proposte dalla liturgia. Servizio nella gratuità e spiritualità animata dalla preghiera dunque, due degli elementi del diaconato sulla strada del sacerdozio che il vescovo ha indicato, inscindibili, però – è stata la sottolineatura decisa – dalle relazioni nella chiesa come «membra dello stesso corpo che è il corpo del Signore».   

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