La Chamber Orchestra of Europe prova al teatro Coccia di Novara

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Il Teatro Coccia di Novara sta ospitando in residenza lunedì 16 e ancora oggi, martedì 17 settembre, la prestigiosa Chamber Orchestra of Europe (COE).

La CEO è stata costituita nel 1981 da un gruppo di giovani musicisti noti come membri della European Union Youth Orchestra (oggi EUYO). È attualmente costituita da circa sessanta membri che sono impegnati in carriere internazionali individuali come solisti o primi strumentisti di orchestre nelle rispettive nazioni, come membri di famosi gruppi di musica da camera, insegnanti o professori di musica.

Sin dal principio, l’identità della COE è stata forgiata dalle collaborazioni con eminenti direttori d’orchestra e solisti. In primis, è stato Claudio Abbado a rivestire il ruolo di mentore fondamentale durante i primi anni. Il Maestro ha diretto la COE in rappresentazioni di opere quali Il viaggio a Reims e Il barbiere di Siviglia di Rossini e Figaro e Don Giovanni di Mozart, dirigendo inoltre numerosi concerti di opere, in particolare, di Schubert e Brahms. Anche Nikolaus Harnoncourt ha avuto un’influenza basilare nell’evoluzione della COE tramite le interpretazioni e registrazioni di tutte le Sinfonie di Beethoven, oltre che con produzioni liriche in occasione dei festival di Salisburgo, Vienna e Styriarte. Attualmente la COE collabora a stretto contatto con Bernard Haitink, Sir András Schiff e Yannick Nézet-Séguin, tutti membri onorari dell’Orchestra. La stagione 2018/2019 vede la COE esibirsi con alcuni dei più importanti direttori e solisti del mondo, fra cui Pierre-Laurent Aimard, Janine Jansen, Leonidas Kavakos, Sir Antonio Pappano, Anna Lucia Richter, Robin Ticciati e Nikolaj Szeps-Znaider.

Con all’attivo una discografia di più di 250 incisioni, i CD della COE hanno vinto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui due ‘Grammy’ e tre Premi ‘Record of the Year’ da parte della rivista Gramophone. Le registrazioni più recenti includono ‘Visions of Prokofiev’ con Lisa Batiashvili, che ha vinto un Opus Klassik, ‘La Clemenza di Tito’ di Mozart, il ‘Concerto per Pianoforte N. 20’ di Mozart con Seong-Jin Cho, tutte opere dirette da Yannick Nézet-Séguin, e il ‘Concerto per Violoncello’ di Schumann con Gauier Capuçon e diretto da Bernard Haitink.

L’Orchestra diretta dal Maestro Joshua Weilerstein proverà nel teatro novarese per il concerto che la vede protagonista alle Settimane Musicali di Ascona mercoledì 18 settembre: Haydn e Liszt con il pianoforte di Francesco Piemontesi a svettare da protagonista nella prima parte di un concerto che rende omaggio anche a Brahms e alla musica popolare ungherese.

Joshua Weilerstein è frequentemente ospite di importanti orchestre in Europa e negli Stati Uniti, tra cui la Filarmonica di Oslo, la NDR di Hannover, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, la Danish National Symphony Orchestra, la BBC Symphony, la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, le Orchestre Sinfoniche di Detroit, Milwaukee, San Diego e Baltimora, la New York Philharmonic. È riconosciuto per la chiarezza del suo gesto, la movenza fluida e la naturale musicalità. Il suo entusiasmo per un repertorio a largo raggio si unisce all’ambizione di avvicinare nuovo pubblico alle sale concertistiche. 

Un’ospitalità di grande rilevanza, che segna le basi di future collaborazioni con questa prestigiosa ensemble orchestrale.

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