Addio a don Vicario, per quasi 20 anni parroco a Cameri

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Nella mattina di oggi, giorno di Natale, è mancato don Tarcisio Vicario, per quasi vent’anni parroco di Cameri. Don Tarcisio aveva 86 anni ed era da qualche settimana ricoverato presso l’Ospedale Maggiore di Novara, per il peggiorare delle sue condizioni di salute.

Il feretro è stato posto, da oggi fino al giorno dei funerali, nella ‘Chiesa dei Rossi’ in piazza Dante, a Cameri.

Il funerale sarà celebrato dal vescovo Franco Giulio Brambilla  mercoledì 28 dicembre alle 15 in Chiesa parrocchiale a Cameri, dove, martedì 27 alle 21, sarà recitato anche il Rosario.

Don Martinoli: «Innamorato della Chiesa, appassionato della pastorale»

«È stato un prete innamorato della Chiesa e appassionato della pastorale – dice il suo successore nella parrocchia dell’Ovest Ticino, don Massimo Martinoli -. Il suo ricordo era ancora vivo e carico di affetto in tutte le parrocchie dove ha svolto il suo ministero, come a Fontaneto d’Agogna, dove si era dedicato con grande passione ai giovani». E poi a Cameri, «dove ha sempre portato una testimonianza ferma e convinta di fede, che non ha mai smesso, però, di essere vissuta con grande umanità. La sua prima preoccupazione erano i suoi parrocchiani e fino all’ultimo non ha mai smesso di interessarsi alla vita della parrocchia».

Don Masoni: «Capace di accompagnare e essere vicino a chi ha bisogno»

A ricordare i suoi anni a Cameri è anche don Marco Masoni, oggi parroco a Trobaso, Renco e Unchio (a Verbania), che è stato l’ultimo coadiutore di don Tarcisio, prima che andasse a riposo. «La parola che sintetizza bene il suo stile – racconta don Marco – è accompagnare. L’accompagnare era un elemento centrale nel suo ministero e questo si vedeva nell’impegno che dedicava alle confessioni. Ma anche nell’essere vicino ai malati, a chi è solo e poi soprattutto alle famiglie ferite dai lutti». Don Masoni ne ricorda anche il carattere, «che era quello di un testimone gioioso del Vangelo, con i ragazzi e con i bambini».  «Ho un grande debito nei suoi confronti – conclude -. Con lui ho vissuto i primi anni di sacerdozio e mi ha dato tanto, mostrandomi il modello di un sacerdote tra la gente e con la gente, nel pieno stile del Concilio Vaticano II».

Il suo cammino nel ministero

Originario di Vergano di Borgomanero, dove era nato il 24 ottobre del 1936, don Tarcisio era stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1960 a Novara da mons. Gilla Vincenzo Gremigni. Il suo impegno come prete era stato a Gozzano, quale vicario parrocchiale, dal 1960 al 1969, quando era divenuto parroco della Baraggia di Suno, ove rimase fino al 1977. Dal 1977 al 1993 è stato parroco nella Comunità di Fontaneto d’Agogna. L’ultimo, lungo, tratto del suo ministero lo aveva vissuto come parroco di Cameri, nell’ampio periodo dal 1993 al 2014. Dal 1998 al 2006 è stato anche vicario territoriale dell’Ovest Ticino. Ha vissuto la sua quiescenza a Cameri dal 2014 alla tarda primavera di quest’anno, quando è stato accolto nella ‘Pia Casa della Divina Provvidenza’ a Novara.

Don Giudice: «Grazie per una vita consacrata al bene della diocesi»

«Affidiamo al Signore, in questo giorno natalizio, l’anima di don Tarcisio – scrive in una nota di cordoglio il vicario episcopale per il clero e la vita consacrata don Franco Giudice . Lo ringraziamo per una vita sacerdotale interamente consacrata al bene della Diocesi novarese».