Truffa da oltre 28mila euro: la Polizia individua i due autori

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La Polizia ha individuato e denunciato due persone come autrici di una truffa online da oltre 28mila euro. Non solo. I poliziotti sono anche riusciti a recuperare l’intera ‘refurtiva’. Il metodo attuato dai due malfattori è ormai quello consolidato della finta banca online. La Questura è arrivata a loro dopo la denuncia fatta dalla vittima negli uffici di piazza del Popolo.

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, durante l’estate la vittima ha ricevuto una mail apparentemente inviata dalla banca in cui è correntista e con la quale veniva avvisato della richiesta di autorizzazione di una spesa, avvertendolo che, qualora non fosse stato lui l’ordinante, avrebbe dovuto seguire le istruzioni cliccando un link. Questo è quanto, inavvertitamente, ha fatto l’uomo, finendo così su un finto sito della propria banca. Qui il novarese ha inserito i dati richiesti, ossia le proprie credenziali. Appena compiuta quest’azione, ha ricevuto una telefonata da un uomo, che si è presentato come operatore del supporto tecnico della banca. Il chiamante, ingannando la vittima, è riuscito a fargli emettere due bonifici istantanei di oltre 14mila euro ciascuno a favore di altri due conti correnti di due istituti di credito differenti.

Solo dopo averlo fatto, il novarese è stato colto da qualche dubbio, scoprendo, chiedendo al suo consulente finanziario, che era stato vittima di una truffa. Dopo la denuncia, i poliziotti sono risaliti ai due truffatori, uno di 54 e l’altro di 40 anni, e a bloccare i conti correnti su cui la vittima aveva effettuato i bonifici. Uno dei due truffatori aveva intanto cercato di trasferire su un altro conto, anch’esso sequestrato, parte dei soldi.

La Polizia ha anche scoperto come l’utenza telefonica usata dai due truffatori fosse intestata a uno straniero mai stato in Italia. I due sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso e riciclaggio. 

La Questura, in quest’occasione, fornisce una serie di consigli per evitare di incorrere in simili truffe.

⦁ Preferire esclusivamente siti certificati o ufficiali: In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.

⦁ Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio. Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere.

⦁ Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime… Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!

⦁ Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto, come purtroppo capita spesso sui vari social.

⦁ Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

⦁ Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing, ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. Ricordarsi sempre che nessun istituto di credito chiede i dati sensibili personali né i codici di accesso.

⦁ Ricordatevi che se siete voi a vendere un prodotto, non fatevi ingannare dall’acquirente, di recarvi presso uno sportello bancomat! Si tratta di una truffa in quanto seguendo le istruzioni impartite dall’acquirente, sarete voi che effettuerete un pagamento, anziché ricevere il corrispettivo della vendita.

⦁ Non fornite i vostri dati personali se non siete sicuri riguardo alle motivazioni d’uso e non avete garanzie sufficienti sulle modalità di protezione degli stessi da accessi indesiderati e non autorizzati. Non mandate ai sedicenti acquirenti copie dei vostri documenti di identità o di carte di circolazioni di veicoli. I vostri documenti potrebbero essere utilizzati per aprire carte di credito prepagate a vostra insaputa.

⦁ Se state vendendo un oggetto, fate attenzione da chi vi contatta e leggete attentamente quello che scrive. Molte volte verrete contattati da sedicenti acquirenti, che dopo essersi dichiarati interessati all’acquisto, vi chiedono di effettuare un bonifico bancario per sbloccare l’operazione di vendita a causa di problemi burocratici, con la promessa che i soldi vi saranno restituiti. Non esiste nessuna problematica finanziaria ma si tratta di una TRUFFA.