L’arcivescovo Gremigni e l’apertura del Vaticano II

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di don Paolo Milani

Il 7 ottobre 1962 – quattro giorni prima della solenne apertura conciliare – i fedeli novaresi si erano radunati i fedeli in Cattedrale per ascoltare il discorso del vescovo Gilla Vincenzo Gremigni “nell’imminenza del Concilio”: “Siamo qui raccolti nella nostra maestosa Chiesa cattedrale di S. Maria, da ogni angolo della diocesi, per un colloquio, un commiato e una consegna, prima di un evento il quale ha fatto attento il mondo, in una aspettativa che è tutto un fermento ed una promesso […] Si direbbe che stanno per aprirsi i cieli, nell’attesa di una novella Pentecoste”. “Ed ora il vostro vescovo, anzi, i vostri vescovi, si preparano a rispondere all’invito di Pietro, sempre vivo in Giovanni XXIII. Come Pietro invitò gli Apostoli al primo Concilio di Gerusalemme, così papa Giovanni invita tutti i vescovi del mondo al Concilio Vaticano Secondo di Roma. Roma è la nuova Gerusalemme”. L’Azione del 5 ottobre dedicava all’avvenimento la prima pagina, con il titolo “Colloquio, commiato e consegna, l’Arcivescovo e i suoi ausiliari partono per il Concilio” (vedi foto), riportando l’intero discorso che si sarebbe tenuto il 7 in duomo.

 

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