“Run for mem”, a Novara, alla Corsa per la Memoria, in 500 per non dimenticare la Shoah

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Cinquecento persone hanno partecipato alla quinta edizione della Run for Mem, la Corsa per la Memoria. Il capoluogo è stato scelto dall’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei) per ospitare l’appuntamento nazionale. La storia di Novara, medaglia d’oro al valor civile della Presidenza della Repubblica, si intreccia con quella ebraica. Un’iniziativa che è stata anche una risposta al corteo che, a ottobre, aveva portato negativamente alla ribalta il capoluogo: quello della sfilata dei ‘no Green pass’ con pettorine che rimandavano a quelle dei deportati nei lager nazisti.

«Una corsa – ha detto Noemi Di Segni, presidente Unione delle comunità ebraiche italiane, che ha promosso l’evento con la Comunità Ebraica di Novara, Vercelli, Biella e Vco – per ricordare il dramma dell’Olocausto e condannare ogni strumentalizzazione». A fargli eco, il sindaco Alessandro Canelli (presente anche l’assessore allo Sport, Ivan De Grandis): «un grazie ai promotori, che hanno scelto la nostra città, che subito ha reagito a quella serata di vergogna con un presidio ospitato proprio nella piazza da cui oggi parte la Run for Mem, piazza Gramsci».

Presenti come testimonial il cantautore Enrico Ruggeri e l’ex campionessa di sci Lara Magoni. E poi Rossella Bottini Treves, presidente Comunità Ebraica Novara, Vercelli, Biella e Vco, Paolo Cattaneo per l’Istituto Storico della Resistenza, Michela Cella per Anpi.

 

Presenza straordinaria Shaul Ladany, marciatore di 85 anni, sopravvissuto alla Shoah nel campo di concentramento di Bergen Belsen prima e poi alla strage degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco ‘72. Ha corso il tragitto più lungo, da 10 chilometri, quello amatoriale era invece da 3.

I percorsi hanno toccato punti storici per la città. Tra le tappe piazza Martiri, al monumento alla memoria delle Vittime partigiane giustiziate dai nazisti, dove è stato ricordato dal comandante provinciale dell’Arma Antonio Renzetti e dall’Anpi il carabiniere Natale Olivieri. Poi in piazza del Popolo il ricordo, a cura del Questore, Rosanna Lavezzaro, di Giovanni Palatucci, questore reggente di Fiume riconosciuto Giusto tra le Nazioni.

 

A curare i servizi di ordine e sicurezza pubblica la Questura. Alla camminata anche alcuni atleti delle Fiamme Oro e molti poliziotti. In piazza Santa Caterina da Siena sono state posizionate due pietre d’inciampo per ricordare Giacomo Diena e Amando Jona, prelevati nel settembre del 1943 a Novara e uccisi ad Auschwitz. A collocarle il personale di Assa, che ha collaborato all’evento con Ucei, Comunità Ebraica di Vercelli Novara Biella Vco e Comune di Novara.

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