La “Cristina rubinetterie” entra nella top ten del settore

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Si possono scegliere i modelli “Cross Road” o quelli della “Inox Collection”, la serie filiforme definita “minimalista” o quella panciuta “di massa” gradita al gusto del mondo orientale. In ogni caso, le proposte del marchio “Cristina rubinetteria” rappresentano il risultato di una sofisticata progettazione che comincia dal tratto-pen dei disegnatori che studiano forme congeniali, profili accurati, dimensioni proporzionate e colori innovativi. Da sempre, la terra dei laghi si è consegnata alla lavorazione dell’ottone e alla produzione della rubinetteria al punto da costituire un punto di riferimento apprezzato nel mondo dell’idraulica e dell’edilizia. In quel contesto le aziende della “Cristina rubinetteria” hanno conquistato un ruolo leader del settore. Allargando l’interesse al comparto ”termostatico” Marco Caleffi, presidente della holding, è uscito dagli anni della pandemia con danni sopportabili che sono diventati un trampolino di lancio per ulteriori investimenti. Il bilancio del gruppo Caleffi 2021 segnala un fatturato di 430 milioni 270 dei quali (il 63 per cento) prodotto da esportazioni all’estero. La holding ha disposto il suo headquarter a Fontaneto d’Agogna, conta 1.500 dipendenti e dieci stabilimenti in grado di assicurare un ciclo completo dall’ideazione alla spedizione. Mantiene rapporti con 90 paesi del mondo e immagina uno sviluppo delle relazioni commerciali soprattutto con Usa e Canada.

L’articolo integrale sul nostro settimanale, in edicola da venerdì 29 aprile 2022 e disponibile anche online, in tutte le edizioni: 

– Edizione Nord: Il Popolo dell’Ossola, l’Informatore del Cusio, il Verbano

– Edizione Centro: L’Informatore di Borgomanero, il Monte Rosa, il Sempione

– Edizione Sud: L’azione, l’Eco di Galliate, il Cittadino Oleggese, il Ricreo

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