Camionista di tir con targa russa aggredito verbalmente. Il suo tir incendiato

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Aggressione verbale, nella giornata di domenica 17 aprile, nei confronti di un camionista bielorusso, che aveva parcheggiato il proprio autoarticolato in via delle Industrie a San Pietro Mosezzo, nel Novarese. Un’aggressione, stando al camionista, legata alla targa del suo mezzo, un tir russo.

L’uomo, un 46enne, stava sostando a bordo del proprio veicolo, quando, a quanto riferisce, è stato avvicinato da un’autovettura di colore nero, da cui è sceso un cittadino ucraino, che ha iniziato a inveire contro il camionista. “Voi russi ci uccidete, io ti brucio”, gli avrebbe gridato. Il 46enne, colpito da quanto stava accadendo, gli ha risposto come lui nulla c’entrasse con la guerra. A quel punto, dopo qualche istante, l’automobilista si è allontanato.

 

La giornata per il 46enne non si è conclusa qui. In serata, poco prima delle 22, sul posto è arrivata un’auto, in questo caso di colore grigio, con a bordo 2 persone. La vettura si è fermata davanti al mezzo del 46enne, che, in quell’istante, stava salendo sul tir di un altro collega. Da lì ha avvertito come degli scoppi nei pressi del suo autoarticolato e scorto delle fiamme. A quel punto è sceso dal camion del collega ed è corso al proprio autoarticolato nel tentativo di spegnere le fiamme, mentre l’altro camionista dava l’allarme al 112. Il 46enne, mentre, ustionandosi, cercava di spegnere il rogo, ha notato una bottiglia incendiaria a ridosso del camion. Bottiglia che, fortunatamente, non si è rotta, evitando l’esplosione.

Non sa dire se ad appiccare il fuoco siano stati i due uomini a bordo dell’auto grigia.

L’uomo, stamani, lunedì 18 aprile, ha comunque immediatamente sporto denuncia per quanto accaduto alla caserma dei Carabinieri di Novara, che ora indagano sull’episodio. Il camion è rimasto seriamente danneggiato.

Si è anche recato al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Novara, dove gli è stata riscontrata una prognosi di 7 giorni.