Novara calcio, amaro pareggio per 3 a 3 con il Piacenza. Marcolini: «Se siamo questi ci dobbiamo guardare le spalle»

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Neanche oggi, nonostante essendo andato tre volte in vantaggio, il Novara calcio non riesce a portare a casa la vittoria.

Finisce 3 a 3 il match contro il Piacenza per un Novara maggiormente volenteroso rispetto ad altre uscite ma troppo poco lucido in fase difensiva.

Gli azzurri sono sembrati superiori tecnicamente rispetto ai padroni di casa ma ancora troppi errori costano caro e la classifica non riesce a vedere la tranquillità.

A segnare la rete del vantaggio Collodel sottoporta al 27 mentre il primo pari è ad opera di Maritato al 42′.

Nella ripresa il ritorno al gol di Zigoni di testa riporta il sorriso al 61′ ma sette minuti più tardi ecco il pareggio ad opera di Maio. Al 76′ il Novara è ancora avanti grazie al rigore realizzato da Panico ma solo un minuto più tardi il pareggio di Pedone.

Arrabbiato a fine match mister Michele Marcolini: «E’ grave essere stati ripresi tre volte. Questa squadra fa ancora voli pindarici, sperando di andare avanti ma se siamo questi ci dobbiamo guardare indietro. Una squadra che ha fatto cose buone è stata in grado di andare tre volte a rete e poi va avanti 3 a 2 non può prendere un gol dopo due minuti, il secondo e il terzo sono stati gol brutti, non basta la buona volontà. Se vogliamo fare qualcosa di più dobbiamo trovare qualcosa dentro perché non possibile. Oggi abbiamo fatto dei passi in avanti sotto certo aspetti e delle capriole indietro sotto altri. Una partita tre volte in vantaggio non si può pareggiare. Preoccupa la corsia di destra? La verità è che sulle corsie esterne facciamo tanta fatica, anche con Cagnano oggi, siamo sensibili da quelle parti per non dire fragili però non mi va di dare tutte le colpe a questi ragazzi che ce la stanno mettendo tutta, sicuramente in certi momenti appaiono più fragili di altri però è anche vero che una squadra compatta li va ad aiutare e non fa risaltare qualche piccola pecca di qualche ragazzo. C’è da festeggiare questo pareggio per aver mosso la classifica? Direi per niente, anzi c’è da essere solo arrabbiati perché non esiste pareggiare. E’ normale che ad oggi se questa squadra una partita così non riesce a vincerla si deve preoccupare, io per primo. Ci vuole mentalità e coraggio».

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