Processo Giordano: parlano i difensori dell’ex sindaco

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E’ stato l’avvocato Fabrizio Cardinali, difensore di Massimo Giordano con il collega Paolo Marchioni, a chiudere, mercoledì, l’ultima udienza dedicata alle difese al processo sul ‘caso Giordano’, vicenda che, nell’estate 2014, aveva portato alla richiesta di rinvio a giudizio per l’ex sindaco ed ex assessore regionale Massimo Giordano e per altri 19. Un processo in cui ora alla sbarra, dopo una serie di prescrizioni già in udienza preliminare, sono in 17. L’altra settimana il pm Nicola Serianni ha chiesto 11 condanne (in particolare 5 anni per Giordano), 4 assoluzioni e 2 ‘non doversi procedere’ per prescrizione.
Dallo scorso giovedì, le arringhe dei difensori. Martedì e mercoledì sono intervenuti i difensori di Giordano, Marchioni martedì e Cardinali mercoledì. Un’arringa, quella di Cardinali, che si è protratta per oltre sei ore, da poco dopo le 10,30 sino alle 17,20 e nella quale il legale ha chiesto un’assoluzione piena per il suo assistito. Cardinali, come già in una nota stampa della scorsa settimana, ha sostenuto come il pm abbia seguito «un altro processo, tante sono le evidenze che indicano come Giordano non ha commesso nulla di quanto gli viene contestato. A Giordano sono state contestate le cose peggiori, a una persona incensurata. La Procura – ha sostenuto ancora l’avvocato – è stata abbagliata dai pregiudizi nati dalla fonte confidenziale, che, poi, è quella che ha dato il via a tutto: qualcuno che voleva screditare l’ex primo cittadino, ma che è stato smentito totalmente da quanto emerso nel processo. Sono tutti fatti che erano spiegabili sin da subito, senza nulla di illecito». Il difensore ha poi esaminato ogni capo d’accusa contestato dalla Procura, sostenendo la totale estraneità ai fatti del suo assistito, come già fatto dall’avvocato Marchioni martedì. Prossime udienze dopo l’estate: il 9 ottobre per le repliche, il 28 ottobre per la sentenza.

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