Chiuso improvvisamente il cavalcavia di Porta Milano a Novara verso le 15 di oggi, lunedì 20 maggio. La ragione è nei problemi di staticità, come confermato anche dal Comune, che ha ricevuto una nota in questo senso da Rfi che aveva un incarico per rinforzare e di fatto ricostruire il ponte.

La notizia della chiusura si è diffusa nel pomeriggio quando, senza alcun preavviso, sono apparsi ai due lati di ingresso agenti della Polizia Urbana che hanno deviato il traffico in quel momento (come anticipato verso le 15) abbastanza scarso. Nei due lati di ingresso anche personale della Sun (deviati i percorsi delle linee della Sun), così come all’altezza del canale Quintino Sella. Bloccati tutti i mezzi, sia auto, sia pullman o camion. Il transito era solo consentito ai pedoni o per pedoni che portano a mano la bicicletta lungo le scale della struttura e per un piccolo tratto di marciapiede. Il sospetto è stato immediatamente rivolto ai problemi di struttura del ponte, palesemente ammalorato come abbiamo scritto la scorsa settimana in un servizio.

I dubbi sono diventati sempre più concreti quando il consigliere di maggioranza Michele Contartese su Facebook, ha scritto che la chiusura sarebbe arrivata a seguito di una richiesta delle ferrovie che «l’hanno dichiarato pericolante». Anche secondo la consigliera Pd Sara Paladini che ha contattato il nostro giornale, la richiesta arrivava dalle ferrovie a seguito dei lavori avviati negli scorsi giorni proprio da Rfi come passo preliminare al cantiere del restauro che la giunta aveva calendarizzato dopo la chiusura delle scuole. In pratica i primi interventi che dovevano preparare il cantiere avrebbero rilevato una situazione peggiore di quella prevista e imposto una azione di urgenza.

L’ufficialità è giunta qualche minuto dopo con le dichiarazioni al nostro giornale dell’assessore Perugini: «sulle base delle informazioni ricevute oggi da parte della società di progettazione incaricata dalle ferrovie di sistemare il ponte, era improcrastinabile per motivi di sicurezza la chiusura del traffico veicolare».

Il cavalcavia, come noto, avrebbe dovuto chiudere dopo la fine delle scuole sempre come anticipato dal nostro giornale in edicola venerdì scorso. Il cantiere trovava ragione proprio nelle cattive condizioni strutturali, condizioni che evidentemente si sono dimostrate peggiori del previsto, come sottolinea ancora Perugini, tanto da sconsigliare un ulteriore rinvio dello stop ai veicoli. «È emersa – ci ha detto ancora l’assessore – una situazione più complessa rispetto a quanto eravamo a conoscenza in precedenza. Ho effettuato di persona un sopralluogo, ed in effetti anche a vista i pilastri in cemento armato paiono deboli. Per questo sono convinto che per motivi di sicurezza sia stata assunta la decisione giusta. La prudenza non è mai troppa. Meglio un cavalcavia chiuso che in cavalcavia che crolla»

Sucessivamente anche il sindaco è intervenuto su Facebook con un post nel quale si «durante il sopralluogo sulle condizioni e a seguito della rimozione di alcuni elementi secondari, l’ingegnere incaricato da Rfi ha infatti riscontrato una situazione più problematica rispetto a quella prevista, resa tale anche a seguito di alcuni saggi effettuati per l’occasione, e per la quale ha reputato improrogabile l’interdizione completa del traffico per garantire la sicurezza della viabilità e della sottostante lineaferroviaria. Purtroppo non abbiamo avuto i tempi tecnici per procedere con la campagna di informazione che avevamo previsto nella situazione di normalità, ma, come detto, si è trattato di un provvedimento urgente e immediato: la sicurezza non può essere barattata con il disagio».

[aggiornato alle 18:06 con le dichiarazioni dell’assessore perugini]

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