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Don Massimo Martinoli: «Viviamo il ritorno a messa con responsabilità e attenzione»

Impegno e responsabilità, due atteggiamenti che potranno condurre, con attenzione e gradualità, a un ritorno completo alla normalità, alle nostre abitudini. E’ l’appello che fa don Massimo Martinoli, parroco di Cameri, ai fedeli che da lunedì 18 maggio torneranno a partecipare alle messe dopo due mesi di lockdown, di chiusura anche per le celebrazioni in chiesa.
Messe che in tutte le parrocchie potranno essere celebrate in modo comunitario. Una notizia che molti attendevano ma che non significa un completo ritorno alla normalità. Quello pare al momento ancora lontano e costituirà un lungo cammino da intraprendere insieme. Ad attestarlo sono questi primi 10 giorni della cosiddetta fase 2. Sarà, infatti, ancora necessario adottare tutta una serie di accorgimenti per impedire al virus di diffondersi
nuovamente.

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«Accorgimenti che andranno adottati – spiega don Massimo – anche in occasione delle celebrazioni: in chiesa occorrerà utilizzare le
mascherine e abituarsi al distanziamento, alla sanificazione delle mani, ma anche a entrare e uscire da porte appositamente indicate».
Un ritorno alla normalità, dunque, lento e graduale, passo dopo passo, da condurre con costanza e responsabilità. «Il ritorno completo alle nostre consuetudini – aggiunge il parroco – è un cammino che compiremo con impegno e gradualità». La comunità cristiana, sottolinea il parroco, in questo frangente così difficile e delicato per tutti e fondamentale per la ripartenza, ha il compito di dare il buon esempio. «Come parroco – aggiunge don Martinoli – mi sento di dire che nessuno di noi è tenuto a banalizzare o sottovalutare queste indicazioni. Come comunità cristiana dobbiamo impegnarci e scongiurare che eventuali nostri comportamenti
scorretti possano provocare, seppur involontariamente, una ripresa del contagio con conseguenti nuove chiusure, creando un danno che si ripercuoterebbe su tutti», in particolare su coloro che hanno bisogno di lavorare per mantenere la propria famiglia. Singoli e famiglie già ampiamente messi in difficoltà da questi due mesi di lockdown e di chiusura dei luoghi di lavoro, senza uno stipendio, senza un sostegno economico che potesse farli andare avanti. Per questa ragione, pur dinanzi alla bella notizia del poter nuovamente celebrare le messe con i fedeli, occorre mantenere il giusto livello di attenzione.

«Inizialmente – spiega don Martinoli – anche il numero delle Sante Messe sarà ridotto per poi riprendere man mano che la situazione generale si
sarà evoluta in meglio». Ecco perché alla parrocchia di Cameri, nei giorni feriali si partirà con una sola Messa alle 18, mentre per le Messe festive l’orario prevederà la Messa del sabato alle 18 e tre messe domenicali,  programmate alle 9, alle 11 e alle 18.

Monica Curino: