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Addio a don Aldo Ticozzi ex rettore del Seminario

Questa mattina, venerdì 24 aprile, alle 6.55, presso l’ospedale di Verbania è mancato don Aldo Ticozzi, 78 anni, cappellano del monastero Santissima Trinità di Ghiffa. Da diversi giorni era ricoverato presso il reparto infettivi per Covid-19.

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«Don Aldo, dopo aver lottato con tutte le sue forze, in compagnia di San Bernardo è tornato in quel Paradiso che ci ha magnificamente spiegato con Dante, ma ancora di più ci ha testimoniato nella sua fede in Gesù». Con queste parole don Angelo Nigro, parroco di Ghiffa, ricorda in queste ore don Aldo.

Nato a Bellinzago Novarese l’11 marzo 1942, don Aldo Ticozzi è stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1967 da monsignor Placido Maria Cambiaghi. Novello sacerdote è stato chiamato a svolgere il primo anno di ministero come vicario parrocchiale a Santa Cristina di Borgomanero, Dal 1968 al 1969 è giunto nel Verbano, come vicario parrocchiale nella comunità di San Pietro a Trobaso.

Nel 1969 torna a Novara, in Seminario, chiamato come docente e formatore prima vice rettore e poi rettore del ginnasio-liceo.

Dal 1981 al 1985 è stato parroco di Prato Sesia. Nel 1985 viene nuovamente chiamato in Seminario, riprendendo l’insegnamento di Lettere presso il Liceo “San Gaudenzio”. Intere generazioni hanno con lui studiato la letteratura italiana, in particolare la Divina Commedia, di cui don Aldo era appassionato e profondo conoscitore.

Dal 5 novembre 1987 al 30 settembre 2000 ha ricoperto l’incarico di rettore maggiore del Seminario, raccogliendo il testimone da monsignor Enrico Masseroni.

Nell’autunno del 2000 lascia l’incarico per guidare la Parrocchia di Arona. Nella cittadina resta per tredici anni, proseguendo nel solco tracciato dai suoi predecessori, monsignor Mario Ingignoli e don Giancarlo Minchiotti.

L’8 settembre 2013, nel giorno della Festa della Natività di Maria, don Aldo saluta i suoi parrocchiani e inizia l’ultimo tratto della sua vita terrena, divenendo cappellano del monastero di Ronco e prestando il suo aiuto alle comunità parrocchiali di Ghiffa.

«Di don Aldo ricordiamo due volti: il formatore in seminario e il pastore – dice il vicario episcopale per il clero e la vita conscrata don Gianluigi Cerutti. – In seminario è stato capace di coinvolgere con passione i suoi studenti con un impegno che andava oltre alla pura lezione sulle sue materie. Da pastore è stato capace con umanità, cultura e  spiritualità di essere accanto alla gente delle parrocchie dove ha svolto il suo ministero. Lo accompagnamo con commozione e gratitudine nella preghiera».

La salma di don Aldo sarà trasportata al cimitero di Bellinzago per l’ultima benedizione prima della sepoltura nella tomba di famiglia.

Francesco Rossi: