La nostra storia


Le origini

Il radicamento della stampa cattolica nel territorio novarese affonda le proprie radici nella seconda metà del XIX secolo, periodo in cui, in tutta Italia, si registra un intenso fermento editoriale. In quegli anni il mondo ecclesiale riconosce con crescente consapevolezza il valore della stampa come strumento pastorale, formativo e di presenza culturale. Sacerdoti e laici decidono così di fondare oppure di acquisire alcune testate per offrire alle comunità locali un punto di riferimento informativo affidabile e coerente con la tradizione cristiana.


Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento vedono la luce i primi settimanali della diocesi: nel 1866 nasce Il Monte Rosa per la Valsesia; nel 1894 Il Sempione per il Basso Verbano; nel 1911 Il Popolo dell’Ossola a servizio delle valli ossolane; nel 1906 L’Azione per Novara e il Basso novarese; nel 1908 Il Cittadino Oleggese per la comunità di Oleggio.

Nel secondo dopoguerra il panorama si arricchisce ulteriormente: nel 1951 prende vita L’Informatore per il Cusio e il Borgomanerese; nel 1952 Il Verbano per l’area nord del Lago Maggiore; nel 1963 l’Eco di Galliate; nel 1975 Il Ricreo per Bellinzago Novarese.


Nel 2022 la diocesi ha celebrato i 160 anni de Il Monte Rosa, una delle testate più longeve e identitarie del territorio.


La federazione dei settimanali diocesani novaresi

Nel gennaio 1982 nasce la Casa Editrice Stampa Diocesana Novarese, che negli anni Ottanta dà avvio alla federazione delle dieci testate già attive sul territorio. Pur mantenendo la propria identità, i giornali confluiscono in un unico sistema informativo caratterizzato da una redazione centrale e da redazioni locali dedicate alla produzione delle pagine territoriali.


Figura centrale di questa evoluzione è don Giuseppe Cacciami, sacerdote novarese, considerato a tutti gli effetti il principale artefice della modernizzazione della stampa diocesana. Con la collaborazione di don Germano Zaccheo, che ricoprirà poi incarichi episcopali, don Cacciami imprime un forte impulso a un modello editoriale fondato sulla prossimità alle comunità, che lui stesso definiva “giornali del territorio e giornali della gente”. La sua lunga esperienza alla direzione, durata quasi quarant’anni, si accompagna a numerosi incarichi nazionali, fra cui il Consiglio di amministrazione di Avvenire, la presidenza della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici e il ruolo di cofondatore dell’agenzia SIR.

Accanto a lui operano figure di rilievo come don Bartolo Fornara, che nel 2001 gli subentra alla direzione, e don Piero Cerutti, a lungo vicedirettore.


Sul web dal 1995

La presenza digitale dei settimanali diocesani è precoce: nel 1995, a un solo anno dall’introduzione commerciale di Internet in Italia, le dieci testate inaugurano la loro prima vetrina online, diventando le prime della zona del Novarese, della Valsesia e del VCO a dotarsi di uno spazio web. L’anno successivo iniziano a pubblicare notizie online, aprendo una stagione di sperimentazione e innovazione nel panorama dell’informazione locale.


Nel 2014, i giornali vengono resi disponibili anche in formato digitale, fruibili tramite tablet, smartphone e computer attraverso l’app AGD News e la piattaforma Edicola San Paolo. Nello stesso periodo si avvia in modo sistematico la presenza sui principali social network.


L’attuale piattaforma Sdnews.it, è oggi uno spazio informativo integrato: non solo la versione online dei giornali diffusi ogni venerdì, ma anche un ambiente multimediale dedicato ad approfondimenti, analisi, reportage e contributi digitali che ampliano lo sguardo sul territorio, dando voce alle comunità e promuovendo una narrazione contemporanea e partecipata della vita ecclesiale e civile.

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