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“Alessia nel vento”, il nuovo romanzo di Maurizio Asquini

È uscito il nuovo romanzo dello scrittore novarese Maurizio Asquini con un titolo e una copertina molto curiosa: Alessia nel vento. L’autore ci descrive una storia narrata direttamente dal protagonista, Emilio, un giovane affetto da una lieve sindrome di Down: un ragazzo tenace e dal carattere irascibile , ma con qualità che lui non sa di avere. L’incontro con la misteriosa Alessia dagli occhi grigi come la polvere e dal carattere introverso, e che un giorno Emilio accetta di ospitare. Ma cosa nasconde la ragazza? Da che cosa fugge? E perché non possiede nulla se non dell’intimo di tipo militare?

Il quinto romanzo dopo i due precedenti “Razza umana” e “Il sole sottoterra”, romanzi che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti letterari.  “Alessia nel vento”: una storia inserita ai giorni nostri, con dei protagonisti di questa nuova generazione e, soprattutto, di nuovo ambientata a Novara.

«Come nei miei precedenti romanzi la storia si ambienta a Novara, in un periodo nel quale una crisi sociale ed economica ha portato l’intero paese al baratro e che fortunatamente non abbiamo mai vissuto, nemmeno in questo buio periodo dovuto alla pandemia. Ma non poteva mancare l’atto d’amore per il Novara calcio, la mia squadra del cuore, che nel romanzo raggiunge i primi posti in classifica della serie A, nella quale il protagonista è un tifoso».

Come nei precedenti romanzi descrivi dei personaggi talvolta “speciali”. Nel precedente “Razza umana” la storia la racconta un ragazzo con problemi intellettivi  e così via negli altri romanzi. In quest’ultimo Emilio è affetto da una lieve sindrome di Down. Perché nuovamente questi personaggi?

«Mentre in “Razza umana” il protagonista non era in grado di intendere, in “Alessia nel vento”, il personaggio principale, Emilio, è convinto di essere guarito da tale sindrome, e questo grazie all’aiuto ricevuto dai vari medici che lo hanno seguito durante l’infanzia e dagli stimoli che i genitori gli hanno trasmesso, tra cui la passione per la lettura e un’ottima educazione. Emilio è in possesso della patente di guida, ha un lavoro, si è diplomato come panificatore, diploma che lui esalta quanto a una laurea, pratica la boxe ricevendo nozioni da uno dei suoi unici amici; sport che talvolta mette in pratica dimostrando la propria irascibilità e sogna persino di poter un giorno conquistare una ragazza. Il mio stile non è appunto quello di narrare storie di protagonisti con “problemi”, ma congiungerli ad altri personaggi che siano in contrasto, e far nascere una storia molto originale e che emozioni il lettore.

Ad un certo punto entra in scena Alessia, una splendida  e misteriosa ragazza. Che ruolo ha nella storia?

«I due s’incontrano a causa di un piccolo incidente avvenuto alla ragazza e da lì nasce un’assurda amicizia, finché un giorno la ragazza propone al giovane di poterla ospitare per un breve periodo.   Anche se a malincuore accetta, fin dall’inizio si rendono conto di essere due persone completamente opposte tra loro. Alessia non possiede nulla se non pochi stracci tra cui dell’intimo di tipo militare. Poi ci sono dei brevissimi e misteriosi viaggi che la ragazza compie ogni venerdì portando con sé delle strane mappe. Ma col tempo tra i due accade qualcosa di magico e che lui non riesce a comprendere».

Quale il messaggio che vorresti lasciare ai lettori con questa nuova storia?​

«Il finale lascia un senso di smarrimento e quando ci si accorge chi è veramente la ragazza e qual è il suo ruolo, ci si rende conto di quanto siamo vulnerabili e pronti a compiere gli stessi errori che la nostra società ha fatto in passato».

La novità di questo ultimo romanzo è la nuova casa editrice: un grande passo di qualità?

«In questo periodo di crisi editoriale e del ripulisti che c’è stato di case editrici dello stesso valore di “tipografie”, di autori nati dal nulla e senza un minimo di attributi, è stato molto difficoltoso trovare un buon editore disposto a investire nel mio romanzo. E a sorpresa, proprio nel giorno di San Gaudenzio, mi ha contattato il gruppo editoriale “Utterson” proponendo di pubblicare con una delle loro case editrici, la Dialoghi. Sicuramente avere alla spalle una buon editore, la vita di uno scrittore è tutta in discesa».

Naturalmente non potranno mancare gli incontri col pubblico.

«Avevo in agenda il mese di marzo e il prossimo occupato da diversi incontri, tra cui a Roma in un Caffè letterario che frequento da anni, ma con lo stato attuale legato alla pandemia, ho dovuto annullare ogni tipo d’incontro, ma ovviamente appena sarà possibile si riparte e alla grande! Potrete trovare ogni indicazione sul mio blog  www.maurizioasquini.com».  

Flavio Bosetti: