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E’ stato benedetto e distribuito il tradizionale “Toc” di segale a Cossogno

«Il martirio di santo Stefano getta le basi della conversione di San Paolo. Come Paolo, anche noi, intraprendiamo il cammino della conversione prendendo spunto dalla vita dei martiri». È questo l’invito rivolto dal parroco di Cossogno, don Marco Masoni, ai fedeli che nel giorno di Santo Stefano hanno partecipato numerosi alla tradizionale “Festa del Toc”. Per Cossogno e i suoi abitanti si tratta di un evento che affonda le radici nella notte dei tempi. Come si desume da un’antica pergamena, dal 1328 – ogni anno, per Santo Stefano – le famiglie più abbienti distribuivano ai poveri una pagnotta di segale. L’usanza era un modo per far partecipare tutti alla gioia del Natale, distribuendo una frazione di pane. Quel gesto di solidarietà è stato tramandato. Anche quest’anno la “Commissione” al suono della campana si è data appuntamento in casa parrocchiale per tagliare i quasi due quintali di pane in tanti Toc. Poi, all’inizio dei Vespri, i rappresentanti delle ventisei famiglie – che una volta mantenevano il “legato” del pane – hanno portato all’altare i Toc; mentre parroco, sindaco e priore della Commissione hanno firmato in modo solenne il verbale della festa dell’anno precedente.


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Francesco Rossi: