Ferrovie, mercoledì si decide sull’Arona – Santhià

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E’ forse la volta buona per il ritorno dei treni sulla linea ferroviaria Santhià-Romagnano Sesia-Arona. E’ ottimista il vicesindaco di Arona, onorevole Alberto Gusmeroli, nella sua nuova carica di presidente della Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. Afferma che «la ferrovia Arona – Santhià rinascerà: e magari non solo quella». Per mercoledì 30 novembre ha organizzato un incontro, parte in presenza e parte in diversi collegamenti, sulla riattivazione della linea.
«Allo stesso tavolo – puntualizza – ci saranno la Regione Piemonte con l’assessore Marco Gabusi, i consiglieri del territorio Angelo Dago e Riccardo Lanzo i vertici di Ferrovie e l’amministratore delegato Luigi Ferraris, la capogruppo in Commissione trasporti Elena Maccanti, la Provincia di Novara con la vice-presidente Michela Leoni e l’associazione dell’Arona – Santhia. È una linea che se riattivata unisce Svizzera, Italia e Francia, unisce luoghi e paesi ricchi di eccellenze paesaggistiche, culturali, storiche e non ultime culinarie. Con l’aiuto fondamentale della Regione e di Ferrovie, mettendo al tavolo tutti i “players”, si potrà davvero sperare di innestare un processo virtuoso che porti alla rinascita della linea e magari non solo quella».
Gli altri sindaci del novarese coinvolti dalla tratta ci contano, a cominciare da Daniele Potenza, sindaco di Comignago, che con la linea ferroviaria ha anche un legame personale autobiografico: «Mio papà era capostazione e ricordo quanta attività ci fosse attorno allo scalo, compreso il traffico merci. Era una risorsa per tutti i paesi circostanti, perché i pendolari prendevano il treno a Comignago. Riattivare la linea sarebbe un ottimo investimento anche per l’economia locale. Io sto sempre pressando le Ferrovie perché tengano in ordine l’area della stazione, anche se, quando si chiude la linea, il deperimento diventa inevitabile».

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