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Borgomanero: 60 anni di risotto e zabaione per i Bertinotti e il Pinocchio

Il ristorante Pinocchio di Borgomanero, uno dei più rinomati del territorio, situato in via Matteotti, ha compiuto sessant’anni.

Venne inaugurato il 2 novembre 1962. Promotore fu Giovanni Bertinotti, una persona dinamicissima che era sempre una passo avanti quello che era normalità. Acquisì un terreno che comunemente era ritenuto di poco valore: a forma di un triangolo chiuso fra due strade (via Matteotti e via Cureggio), ma che l’istinto imprenditoriale di “Giuvanin” faceva presagire futuri sviluppi commerciali.

E aveva capito le qualità, allora nascoste, del figlio Pierangelo, futuro titolare. Il ristorante, che dapprima era definito “bar”, e il primo cliente, verso le 10 del mattino di quel 2 novembre, fu Gaudenzio Fontana, indimenticato maestro elementare che insegnava alla scuola Dante di Borgomanero. Chiese un bicchiere di vino rosso. Subito il bar divenne ristorante. Con Giovanni Bertinotti collaborava la moglie Lina (“maestra di cucina”), il figlio Pierangelo e, per qualche tempo, la figlia Maria Teresa.

E poi, insieme con loro Luisa, moglie di Pierangelo. La gestione continua in una sorta di saga di famiglia. Oggi a fianco di Pierangelo, che si definisce semplicemente “cuoco”, è la figlia Paola e ai fornelli già “spadella” Francesco, figlio di Paola.

Gianni Cometti: