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“Casa Shalom” compie vent’anni: sabato 15 festa a Ponzana di Casalino

Una delle partenze della pedalata "Tre pedaladi par i riseri" a favore di Casa Shalom

«Angelo, accolto dal dio dei drogati, espressione che gli era familiare e che aveva preso a prestito dal mitico Faber; Cricri, che aveva scelto il paradiso nella grande piantagione di ciliegi in fiore sulla collina. E poi… Maria, l’africana, ossessionata dal desiderio di tornare a casa; Alberto, ‘il veggente cieco’, che si illuminava per avere riscoperto la bellezza della vita e ancora Sergio, finissimo animatore di piano-bar, che sognava un concerto in cielo con tutti i suoi compagni di strada».

Così don Dino Campiotti, nei vent’anni di vita di Casa Shalom, che saranno celebrati sabato 15 ottobre, a partire dalle 15, ricorda chi alla casa-alloggio di Ponzana non c’è più, ma continua a vivere tra chi, operatori e volontari, non smette di lottare per ricordare che l’Aids è ancora tra noi. Sì, perché, e questo è il messaggio che il fondatore vuole lanciare nell’importante anniversario, «il problema c’è ancora e troppi ragazzi sono morti per un silenzio colpevole che continua, purtroppo, anche oggi».

Servizio completo con foto e interviste sul settimanale “L’Azione” in edicola da venerdì 14 ottobre

Monica Curino: