Massimo Fiocchi e Lucrezia Drei con un laboratorio di canto tra i bambini dello Zambia

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Quasi un mese tra i bambini e i ragazzi di strada dello Zambia, dove si entra in contatto con la povertà più vera. Un luogo dove manca tutto e dove si è costretti a sniffare colla per non sentire la fame e il freddo. Un posto in cui la musica diventa un linguaggio universale. È qui, nella capitale Lusaka, che Massimo Fiocchi Malaspina, direttore d’orchestra novarese, ora direttore musicale di palcoscenico al teatro Regio di Parma, e la compagna, Lucrezia Drei, soprano, che il 10 è stata Gilda nel “Rigoletto”  in scena al Castello di Galliate, hanno portato un laboratorio di canto corale per bimbi e ragazzi dai 7 ai 15 anni. Un’esperienza che li ha portati a vedere situazioni terribili, ma anche straordinarie.

«Un mondo – spiega Fiocchi Malaspina – che abbiamo appena sfiorato, dove manca tutto, ma in cui, per questo, si condivide con gioia la voce, le doti atletiche, il tempo trascorso insieme, come anche la voglia, di imparare». Ma com’è nata l’idea di andare in
Africa e di portare un laboratorio corale tra i ragazzi di strada?

Articolo completo sul settimanale “L’Azione” in edicola da venerdì 9 settembre

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