A Cannobio una giornata tutta dedicata alla famiglia

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A Cannobio una giornata tutta dedicata alla famiglia

Domenica 26 giugno a Cannobio si terrà una giornata tutta dedicata alle famiglie della diocesi di Novara, con spettacoli, folklore e momenti dedicati alla spiritualità e preghiera guidati dal vescovo, in contemporanea con il X Incontro mondiale delle famiglie a Roma.

«Sono diversi i motivi che ci hanno spinto a proporre questo appuntamento – spiegano Marco e Margherita Invernizzi, condirettori dell’ufficio diocesano per la famiglia . Anzitutto perché è tradizione nella nostra diocesi celebrare ogni anno (Covid permettendo) la giornata della famiglia. Quest’anno, poi, si conclude un percorso di riscoperta e valorizzazione dei temi di Amoris Laetitia che si è relizzato in qualche parrocchia e a livello diocesano con il cammino di Piccoli Passi Possibili e con la ripresa gli esercizi spirituali. Infine, ma non meno importante, la comunione con Roma ci permetterà di essere presenti e vicini e di cogliere la mondialità di un cammino che vede ogni famiglia sempre più consapevole di se stessa e delle proprie ministerialità». Che cosa è l’Incontro mondiale delle famiglie, e che caratteristiche avrà quest’anno? «L’Incontro è stato voluto da Giovanni Paolo II nel 1994. Di appuntamento in appuntamento siamo arrivati a giugno 2022 quando delegazioni di ogni stato del continente si ritroveranno a Roma nel segno della continuità e della novità. Il Congresso, infatti quest’anno, a differenza di quelli delle edizioni precedenti, non avrà conferenze “accademiche”, ma sarà un momento di incontro, ascolto e confronto tra operatori della pastorale familiare e matrimoniale». L’approfondimento di Amoris Laetitia, l’esortazione apostolica che Francesco ha dedicato alla famiglia, è stato uno dei cardini di questo anno di pastorale familiare e sarà al centro della giornata del 26 giugno, che avrà come titolo “L’amore familiare: vocazione e via di santità”? «Il legame con Amoris Laetitia è fortissimo, a conclusione di un anno espressamente dedicato all’esortazione e tiene conto di alcune indicazioni forti che emergono dal testo. In concreto è questo stesso testo che si presenta con delle linee programmatiche molto chiare per gli sviluppi possibili della pastorale familiare nei prossimi anni. Ecco, allora, che si parlerà di corresponsabilità sposi e sacerdoti nella pastorale delle Chiese particolari; di alcune concrete difficoltà delle famiglie nelle società attuali; della preparazione alla vita matrimoniale delle coppie; della formazione dei formatori in una pastorale famigliare piena di sfide e questioni difficili. E queste saranno le vie che percorreranno i delegati e che riporteranno, per quanto riguarda l’Italia, nelle proprie regioni ecclesiastiche di riferimento. Saranno loro i portavoce di un rinnovamento nella pastorale familiare, fatta di relazioni e “stile familiare” nella chiesa, più che di attività specifiche per l’“utenza” famiglia. E’ più che mai necessario, oggi, che ogni famiglia riscopra la propria vocazione dentro la Chiesa e dentro la società, esprimendola nella quotidianità della vita che abita». Ma come è stato vissuto dalle famiglie nelle parrocchie questo anno pastorale ancora complicato a causa della pandemia? «Come dicevamo, anche se timidamente, le attività per e soprattutto con le famiglie stanno riprendendo in molte realtà parrocchiali. Ed è bello vedere come la creatività pastorale si sia attivata in questo tempo, apparentemente “disgregante”. Lo stesso Sinodo della Chiesa italiana e universale è stato spunto ed occasione per ascoltare le famiglie in modo nuovo. Ci sono poi alcune realtà che “sfrutteranno” proprio l’occasione dell’incontro mondiale per ridare linfa alla propria cura pastorale delle famiglie con concerti, conferenze, momenti di festa. Insomma pare, e ci aguriamo che accada sempre di più, che questo grande “evento” che è l’incontro mondiale delle famiglie sia solo la miccia per innescare tante piccole esplosioni nelle realtà locali. E la giornata di Cannobio serve anche a consolidare queste piccole esplosioni».

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