Intra si veste a festa per la patronale di San Vittore

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«Quest’anno il programma per la festa patronale di San Vittore torna nel solco della tradizione». Ad annunciarlo è il prevosto don Costantino Manea. Intra, dunque, si prepara a vivere l’appuntamento che, dopo due anni segnati dalla pandemia, ritroverà la solenne celebrazione eucaristica serale e la suggestiva processione notturna. Mentre in Europa soffiano venti di guerra, l’esempio di pace di San Vittore soldato e martire assume un significato particolare. Lo assume non solo per la comunità di Intra, ma per tutta la città. A maggior ragione lo è in questo 2022, a trent’anni dal riconoscimento di San Vittore a patrono di Verbania. Lo statuto del Comune di Verbania nel 1992 all’articolo 3 comma 3 riportava testualmente che “si riconosce come festività e solennità civile il giorno dell’8 maggio di ogni anno in concomitanza con la festa patronale di San Vittore martire”. Tale decisione è rimasta invariata anche nel nuovo Statuto in vigore dal 2001, richiamata nell’articolo 2 comma 4 delle disposizioni generali del Comune. A suo tempo, nel 1992, i parroci della città nel commentare la scelta del Comune di Verbania riscontrarono, come si legge sulle pagine del Verbano dell’epoca, «una positiva e opportuna conferma anche da parte della comunità civile di una secolare tradizione che presenta San Vittore e la sua testimonianza di martire cristiano alle origini dell’evangelizzazione del territorio verbanese». I 270 ANNI DELLA DEDICAZIONE Il 2022 per San Vittore è anche motivo di un altro anniversario. Ricorrono, infatti, i 270 anni da quando l’allora vescovo della Diocesi di Novara, monsignor Ignazio Roero di Sanseverino, consacrò il 7 maggio 1752 l’allora collegiata di San Vittore a Intra. L’edificio in quell’anno risulta che non fosse ancora del tutto ultimato. Mancano in quel momento, tra le altre cose, l’attuale campanile e la cupola. Di quest’ultima è stato realizzato solo il tamburo. Come ricorda don Claudio Mariani nelle pagine de “Il mio bel San Vittore”, gli Intresi in quel 1752 sono stanchi ed esausti di elargire soldi per la collegiata. I tempi sono duri, per non dire grami, anche a livello di comunità civile.


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Il programma

Cuore della festa patronale sarà domenica 8 maggio, alle 20.30, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla.

Durante la messa i cresimandi della parrocchia di Intra presenteranno al vescovo la domanda per ricevere il sacramento nell’autunno prossimo.

Al termine, nelle vie e sul lungolago si snoderà la processione con la statua e la reliquia di San Vittore. Il tutto si concluderà al porto vecchio con la benedizione del lago e delle genti. Seguirà lo spettacolo di fuochi d’artificio a cura del Comune.

Sabato 7 maggio, alle 21, in basilica il coro polifonico “San Vittore” offrirà il tradizionale concerto con musiche di Vivaldi e Mozart. Sempre sabato 7 maggio l’Oratorio San Vittore, dalle 17, propone giochi a tema per i bambini. Nell’occasione il cantante della solidarietà donerà un defibrillatore all’Oratorio. Dopo cena, sono previsti i giochi senza frontiere.

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