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Siccità storica, il sistema agricolo è a rischio

Un decimo della pioggia rispetto alla media storica, il livello del lago sotto lo zero idrometrico di 5 centimetri con 200 milioni di metri cubi di acqua invasata in meno rispetto agli standard, le montagne totalmente prive di neve, uno degli inverni più secchi degli ultimi 65 anni. Sono questi i dati che mettono a rischio l’agricoltura ma soprattutto il sistema risicolo, massicciamente legato alla disponibilità d’acqua per la coltivazione del cereale.

“Occorre individuare – dicono Sara Baudo e Francesca Toscani, presidente e direttore di Coldiretti Novara Verbano Cusio Ossola – modalità efficaci per governare l’emergenza e avviare un processo per porre l’attenzione alle infrastrutture irrigue. L’obiettivo è la conservazione, per utilizzare l’acqua nei momenti di maggiore idroesigenza, superando l’attuale condizione di dispersione. Tutti i soggetti e gli enti devono essere coinvolti, superando l’attuale frammentazione anche in termini di competenze amministrative. Serve definire un piano strategico unitario nel medio termine”.

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