Casa Bossi: messa a bando la riqualificazione della storica dimora antonelliana

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Sarà pubblicato domani, venerdì 24 dicembre, in Gazzetta Ufficiale, e nei prossimi giorni anche sul sito del Comune di Novara, il bando relativo alla ristrutturazione e recupero di Casa Bossi.

“Finalmente ci siamo davvero – dichiara il sindaco Alessandro Canelli – La riqualificazione di Casa Bossi è stata messa a bando, come previsto, dopo la dichiarazione di pubblico interesse alla valorizzazione dell’edificio e dell’ex Macello emersa dal consiglio comunale di fine luglio e l’iter che la procedura ha necessariamente dovuto seguire”.

“Diamo il via, finalmente, dopo tantissimi anni, alla riqualificazione e valorizzazione di Casa Bossi, la dimora antonelliana conferita al Comune a fine anni ‘80 e da quel momento lasciata in uno stato di abbandono e di degrado, se non fosse per la preziosa attività del Comitato d’Amore che in questi anni ha dato un fortissimo contributo che continuerà nel tempo”.

Il piano finanziario prevede la costituzione di un fondo immobiliare, tra il Comune e il soggetto che si aggiudicherà il bando di evidenza pubblica, in cui verranno conferiti Casa Bossi e l’ex Macello per un intervento di riqualificazione complessiva finanziata con risorse provenienti da fondi istituzionali.

Valore indicativo dell’operazione circa 33 milioni di euro, durata del fondo 17 anni prorogabili.

“L’aspetto importante e garante di questa operazione – prosegue Canelli – è il fatto che c’è già un proponente che parteciperà al bando e che, nel caso ci fossero altre e migliori candidature, avrà il diritto di “pareggiare” almeno le condizioni dell’offerta”. Il progetto prevede il recupero di Casa Bossi, secondo criteri e progettualità autorizzati sia sotto il profilo economico finanziario (e quindi sul piano della redditività) sia dal punto di vista delle funzioni che diventeranno parte integrante dell’edificio antonelliano.

– Gli ultimi due piani saranno adibiti a foresteria attraverso una ricettività temporanea e innovativa.

– Al primo piano verranno allocati principalmente uffici e spazi di rappresentanza

– Al pianoterra dovranno essere mantenuti spazi espositivi permanenti e iniziative di carattere culturale compreso l’utilizzo del cortile

Il Comune di Novara entrerà nel fondo con una quota superiore al 20% con la possibilità, a scadenza, di riacquistare l’edificio.

“L’operazione su Casa Bossi ed ex Macello – conclude Canelli – garantisce l’obiettivo finale di una pubblica amministrazione che è quello di conservare, tutelare e valorizzare i beni della città. Dopo quasi 40 anni di abbandono, finalmente Casa Bossi, uno dei più importanti palazzi neoclassici italiani, tornerà a svolgere le funzioni che anche il progettista l’architetto Antonelli aveva pensato per questo edificio, in modo particolare creare relazioni culturali e sociali con la città e con le realtà che stavano e stanno all’esterno della dimora”.