Nella classifica sulla qualità della vita il novarese sale e il Vco peggiora

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Il novarese migliora, il Vco peggiora. È questo il quadro fissato dall’annuale indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita in Italia, la prima dopo un anno pieno di pandemia. La classifica appare rivoluzionata con i grandi centri che scalano la classifica mentre perdono ulteriormente posizione alcune aree del sud del paese. A tenere è in generale il nord e in particolare i piccoli centri tra cui c’è, appunto, anche il novarese. La provincia passa infatti dal 42° al 36° posto contando su alcuni dei suoi tradizionali punti di forza. quelli inerenti il reddito e la ricchezza. In questa particolare classifica il novarese quest’anno è al decimo posto in Italia, in risalita rispetto allo scorso quando era al 12° posto. Nel novarese si percepiscono mediamente pensioni elevate e la retribuzione minima è tra le più alte nel nostro paese, ci sono basse sofferenze bancarie e un elevata ricchezza patrimoniale pro capite. Per gran parte del resto delle classifiche il novarese, come accade anche per l’ecosistema urbano (di cui parliamo poco sotto) recita senza infamia e senza lode. La provincia si colloca al 55° posto per affari e lavoro, al 51° nella classifica delle province con maggior qualità nell’ambiente, al 52° posto in fatto di reati e sicurezza, al 51° in sicurezza sociale. Novara è poco sopra a queste posizioni in fatto di istruzione e formazione (41ª) e sistema salute (40° posto). Dove Novara va davvero male è nel tempo libero che vede la provincia al 71° posto (pochi alberghi, pochi agriturismi, poche sale cinematografiche e poche librerie) e nella popolazione dove a causa di alta densità, forte emigrazione (il novarese è addirittura 88° in Italia) e numero medio di componenti della famiglia è al 79° posto in Italia. Il Vco come detto perde posizioni andando dalla 12ª alla 20ª, ma resta pur sempre la seconda provincia del Piemonte dietro a quella del capoluogo Torino. Anche la provincia del Nord conta su alcuni elementi chiave che da diversi anni le hanno permesso di essere ai vertici. In particolare il Vco va molto bene nell’ambiente dove è nona migliorando addirittura la sua posizione dello scorso anno. Bene anche il sistema tempo libero (4ª in Italia) questo indubitabilmente grazie all’offerta per il turismo. Basti pensare al quinto posto nel numero di ristoranti per abitante, al 17° per bar e caffè. Ma il Vco ha anche molte sale cinematrografiche, palestre e associazioni artisitche. La provincia veleggia a metà classifica in reddito e ricchezza (49ª), istrizione e formazione (54ª) e affari e lavoro (64ª). I dati sono particolarmente negativi però in due ambiti: popolazione (98ª in Italia) e sistema salute (75ª). Per la popolazione, nonostante una buona densità demografica favorita dal’orografia, si segnala un grande numero di enigrati, tanti morti (93ª in Italia) segno di una alta età media e un basso numero di nascite e di membri medi della famiglia. Nel sistema salute il Vco è in fondo in quasi tutte le classifiche; 97° posto nella sottodimensione dei posti in reparti specialistici, per posti letto in ostetrica e ginecologia è 106° (peggio in Italia fa solo Viterbo), 90° in cardiologia, 100° in posti in terapia intensiva. Se dobbiamo dare credito alla classifica, sembra ormai davvero urgente una redifinizione dei servizi che passa anche attraverso la creazione del nuovo ospedale di cui si parla da anni. 

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