La festa a Varallo per i 160 anni della nostra testata il Monte Rosa

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C’è il suono della banda ad iniziare l’evento. Fuori piove a dirotto, ma dentro Palazzo d’Adda l’atmosfera è più che calda. Due brani della musicale della città di Varallo e c’è il clima giusto per iniziare a raccontare un secolo e 60 anni di “Monte Rosa”, giornale più anziano del Piemonte.
A fare gli onori di casa il presidente dell’editrice, Gianfranco Quaglia: «Oggi è un giorno speciale per tutti noi, ma in particolare per questa valle, dove nacque un giornale del territorio, per il territorio».

Poi legge uno stralcio del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Una testata nutrita di ideali – scrive il Capo dello Stato – e questa caratteristica non mutò nel cambio di campo che la portò, nel tempo, dalle radici illuministiche ai valori cristianiı. E ancora: «La stampa locale, carta assorbente testimone dei fatti nel trascorrere dell’esistenza di ogni comunità, è un essenziale veicolo di democrazia e un formidabile specchio davanti al quale un territorio può interrogarsi sulle proprie sorti».

Gli fa eco Gianfranco Astori, consigliere per l’informazione di Mattarella, varallese doc, che nell’inviare un messaggio augurale ha ribadito questo concetto.
Eraldo Botta, presidente della Provincia di Vercelli e sindaco varallese: «Essere qui a Varallo, sede del primo giornale della regione, mi riempie di gioia. Ed è bello immaginare che dopo 160 anni siamo ancora qui a parlarne: emerge la tenacia della nostra montagna, che poi si è spostata verso Novara unendo la stampa della testata alle altre nove dell’editrice attuale. Festeggiamo un importante compleanno che ci insegna anche quanto sia importante ricordare il passato per fare meglio oggi e in futuro».

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