Insultò su Facebook il carabiniere ucciso a Roma: il pm chiede 3 mesi per la docente novarese

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Tre mesi di reclusione. È la pena richiesta, oggi pomeriggio giovedì 14 ottobre in Tribunale a Novara, dal pubblico ministero Silvia Baglivo, nei confronti di Eliana Frontini. È la docente novarese accusata di aver scritto su Facebook “Uno in meno… Non ne sentiremo la mancanza”, commentando così la morte del vice brigadiere dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega. Il militare era stato ucciso a coltellate a Roma mentre era impegnato in un servizio nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019.

Per Frontini l’accusa è di vilipendio alle Forze Armate e diffamazione. Alla sbarra con lei l’ex marito Norberto Breccia, accusato di favoreggiamento. Il pubblico ministero ha chiesto anche per lui tre mesi di condanna. Frontini non era presente in aula, mentre lo era Breccia, che ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Il processo si sta svolgendo con rito abbreviato. Per il pm, come riferito nella sua requisitoria, Frontini è «chiaramente l’autrice di quel post, apparso alle 23,12 del 26 luglio sul gruppo “Sei di Novara se”». La vedova del carabiniere, Rosa Maria Esilio, e il ministero della Difesa hanno chiesto il risarcimento dei danni. Prossima udienza il 10 novembre, quando interverranno i difensori.

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