Novara Football Club, Ferranti: «Fiero di essere presidente»

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«Sono fiero di essere qui come presidente». Con queste parole Massimo Ferranti ha iniziato la presentazione al Castello di Novara del Novara Football Club.

Tanta emozione da parte del patron che ha dato vita a questa nuova avventura permettendo alla città di poter ripartire a livello calcistico dopo le vicende degli ultimi mesi.

«Ringrazio il sindaco, la Banca Popolare, Massimo Venturini che si interesserà del settore giovanile e femminile, Valter Arino nostro direttore generale e anche a Alessandro Ruggeri che mi è stato vicino. Perché ho preso questa decisione? Perché sono un grande appassionato di calcio e per provare nuove emozioni e sentire vicino il calore di tante persone. Penso che si possano creare intorno alla squadra di calcio tante attività, ho molte idee. Avevamo previsto un budget di 1milione e 100 mila euro, siamo saliti a 1milione e 600mila euro, penso che riusciremo a fare cose egregie. A parte ovviamente la prima squadra anche settore giovanile (Juniores e Under 15), settore femminile (prima squadra in Eccelleza) e settore dei diversamente abili. Vorremmo integrarci il più possibile con la città in modo concreto: faccio un appello alle mamme e ai papà di iscrivere i propri figli nei nostri settori giovanili chiedendo di starci vicino. La nostra priorità è ottenere risultati sul campo, forza Novara».

I tifosi potranno tornare allo stadio con abbonamenti a prezzi super convenienti: 10 euro per la curva, 20 euro per i distinti, 35 per il rettilineo tribuna e 50 euro per la tribuna.

Soddisfatto il sindaco Alessandro Canelli: «Una squadra che rappresenta la città arrivata da un percorso che è iniziato qualche mese fa caratterizzato dalla grande velocità nel fare le cose. Un percorso non privo di ostacoli ma la cosa più importante è che oggi siamo qua. Voglio ringraziare particolarmente l’ingegner Massimo Ferranti per il suo coraggio, entusiasmo e partecipazione. Si riparte con una nuova storia e un progetto caratterizzato da un taglio drastico con il passato, questo pur non distruggendo il passato del Novara calcio, nessuno si dimentica ciò che abbiamo vissuto fino a qualche anno fa, ci sono ora nuove pagine da scrivere».

«Stiamo lavorando tutti insieme per costruire una squadra competitiva» ha aggiunto il dg Arino.

Chi è impegnato a “consegnare” al nuovo allenatore Marco Marchionni i giocatori che faranno parte del progetto e che dovranno far essere competitiva la squadra è il direttore sportivo Giuseppe Di Bari: «Sono fiero di essere qui. Ringrazio il presidente Ferranti. C’è grande spirito, darò tutto me stesso per questa città che ha vissuto momenti importanti, capisco la voglia e la fame, questo è lo spirito che voglio trasmettere anche a tutti i ragazzi che sposeranno la nostra causa. Lavoriamo 24 ore su 24 per fare questo. L’obiettivo del presidente è vincere, credo che dovremo farlo tutti insieme. Non è semplice, partiamo in ritardo ma dobbiamo accorciare i tempi, devo portare certezze. Abbiamo già bloccato il 70-80 per cento dei giocatori. Partiamo da due elementi importanti e rappresentativi come Gonzalez e Bergamelli, due punti di riferimento».

«Dovremo coinvolgere tutto il territorio, per gli allenamenti oltre al Piola c’è il campo di via Alcarotti, e i due campi vicini allo stadio della San Giacomo e Juventus Club oltre a Caltignaga» ha detto Venturini.

La squadra di Marchionni, che giocherà con il 3-5-2, inizierà gli allenamenti da lunedì allo stadio Piola.

Quali i giocatori su cui potrà contare Marchionni? Detto di Gonzalez e Bergamelli sono già diversi i profili di cui si parla. Uno caldo è quello della punta Leonardo Lopes Pereira, già protagonista nella Berretti del Novara. Poi c’è quello del centrocampista Marco Capano, lo scorso anno in serie C alla Giana Erminio. A vestire i colori azzurri potrebbe esserci anche Samuele Bonaccorsi, difensore l’anno scorso in forza all’Arezzo. Tra coloro che potrebbero essere valutati il difensore Amedeo Silvestri che l’anno scorso ha vestito la casacca del Taranto e Mirko Bortoletti, lo scorso anno già a Novara. In porta si starrebbe valutando Matteo Raspa anche se a stuzzicare potrebbe esserci Desjardin secondo portiere del vecchio Novara. Tra gli altri che potrebbero essere portati in prova e già in passato nelle giovanili azzurre, Amoabeng, Brucoli, Vimercate e Porrini».

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