Una catena umana per unire le due sponde del Sesia orfane del ponte

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Nella prima mattinata di oggi, domenica 11 luglio, si è svolta sull’Allea Monterosa di Romagnano una manifestazione organizzata dai gruppi Facebook Romagnano e Gattinara per il ponte e Vogliamo il nostro ponte. L’intento è quello di tenere alta l’attenzione ora sul ponte provvisorio e successivamente anche su quello definitivo e far sentire la loro voce per quanto riguarda l’utilità del ponte, ma soprattutto per i disagi che queste persone vivono quotidianamente da quasi un anno per recarsi al lavoro. Ma non solo: ci sono due importanti istituti scolastici nei due Comuni e l’assenza del ponte crea notevoli disagi per studenti, professori e personale scolastico. Durante la manifestazione, i promotori hanno chiesto di rispettare i 140 giorni che sono previsti per la sua realizzazione, ma soprattutto di rispettare il termine di ottobre, considerando anche il fatto che il crollo è avvenuto proprio all’inizio del mese di ottobre. Hanno anche ringraziato i comuni di Romagnano e Gattinara e le Province di Novara e di Vercelli, che comunque hanno fatto sentire la voce dei cittadini, e la stampa locale per aver dato risonanza mediatica sulla questione. Al termine dei discorsi, gli organizzatori hanno chiesto di scendere lungo il fiume e creare una catena umana per unire le due sponde, allo scopo di dimostrare che, anche se ci sono le distanze, le persone sono unite e vogliono che il ponte provvisorio, ma anche e soprattutto quello definitivo, vengano fatti nei tempi previsti e non subiscano ulteriori ritardi, provocando non pochi disagi in termini di percorrenza, economici e temporali ai cittadini.

Barbara Navazza

Romagnano, manifestazione per il ponte

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