Con la Polizia incontri su sicurezza e legalità nelle scuole: coinvolti ragazzi, genitori e docenti

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Investire nella formazione nel settore della sicurezza e della legalità per contribuire a realizzare un percorso di conoscenza e consapevolezza condiviso, finalizzato al rispetto del singolo e della società in cui viviamo, nonché delle norme e leggi che regolano la civile convivenza.

È questo uno degli obiettivi che, in un’ottica di prevenzione, in sinergia con il mondo scolastico e altre istituzioni, la Polizia di Stato di Novara punta a perseguire in mezzo ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie, attraverso interventi scolastici, a cura dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine della Questura.

Gli interventi nelle scuole di ogni ordine e grado mirano a stimolare riflessioni, affiancando agli aspetti strettamente legali e normativi i principi e i valori etico sociali che li ispirano, per una miglior comprensione dell’importanza e delle conseguenze delle condotte funzionali e disfunzionali, in un cammino di crescita verso la cittadinanza attiva e la partecipazione costruttiva alla vita civile.

“Non ci limitiamo – spiegano dalla Questura – a far osservare che una cosa va o non va fatta ma a ragionare insieme sul perché una cosa va o non va fatta. Tra gli argomenti trattati la gestione di comportamenti aggressivi e conflittuali, la solidarietà e il contrasto di ogni forma di discriminazione, la prevenzione alle diverse forme di violenza e di disagio, il bullismo e il cyberbullismo, l’adescamento on line, il revenge porn, le challenge on line, e più in generale la percezione dei pericoli e la consapevolezza dei reati e delle condotte illecite commesse in internet, per riaffermare che il cosiddetto “mondo virtuale” appartiene al mondo reale e le conseguenze delle condotte in internet si ripercuotono nella vita”. 

Una sfida stimolante e vincente per favorire le relazioni e sensibilizzare un sereno dialogo tra ragazzi, famiglie e istituzioni, (un trinomio imprescindibile), superando le barriere dei diversi linguaggi e culture,  e il gap generazionale accentuato da una diversa percezione della realtà in cui siamo immersi, che talvolta impediscono la comunicazione e producono una reciproca diffidenza. Una rinnovata progettualità in cui crediamo “che sta già restituendo un feedback positivo con le istituzioni, le agenzie educative primarie (scuola e famiglia) e i ragazzi, che fornisce gli strumenti per comunicare con gli Uffici di Polizia e favorisce l’emersione di condotte pericolose e di disagi predisponendo anche mirate ed efficaci strategie di intervento”.

In questo contesto a conclusione dell’anno scolastico 2020/2021 l’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine della Questura di Novara ha aderito a diversi progetti di rilievo e tenuto numerosi interventi, ricorrendo quasi esclusivamente alla modalità della didattica a distanza, effettuando 28 incontri  coinvolgendo a vario titolo e in vario modo 58 istituti scolastici di cui 7 scuole primarie, 41 scuole secondarie di primo grado e 10 scuole secondarie di secondo grado. Nel corso degli incontri sono stati raggiunti complessivamente 4179 utenti, di cui 3387  alunni, 463 docenti, 329 genitori.                                                                                         

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