Grignasco: Riapre la scuola per stranieri in casa parrocchiale

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Dopo la pausa forzata a causa dell’entrata in vigore dell’ordinanza che stabiliva la zona rossa per il Piemonte, riprendono le lezioni di alfabetizzazione per stranieri presso la casa parrocchiale di Grignasco. Un esperienza avviata nell’autunno 2020, concretizzata grazie alla disponibilità del parroco, don Enrico Marcioni, che ha messo a disposizione dei volontari e degli studenti un ampio locale in grado di offrire il rispetto di tutte le normative anticovid in riferimento al distanziamento e alla sanificazione.
«L’insegnamento dell’italiano agli stranieri è finalizzato al conseguimento del “livello A2” che corrisponde a un livello di apprendimento della lingua italiana elementare e cioè di base – spiega Gabriele Sala, uno degli insegnanti coinvolti -. Ai cittadini stranieri che vivono in Italia la certificazione di conoscenza della lingua italiana a livello A2 serve, ad esempio, per richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo».
L’iniziativa di offrire questo Servizio è partita nel 2019 dallo Sportello FReND, promosso dalla Parrocchia di Borgosesia insieme a un team di altri enti ed associazioni e che costituisce una sorta di “potenziamento” dei tradizionali centri di ascolto Caritas. Lo sportello garantisce percorsi di integrazione e inserimento sociale.
«Le difficoltà alla partecipazione ai corsi per i cittadini stranieri residenti a Grignasco si sono poste fin da subito, prima fra tutte quella degli spostamenti – prosegue Sala -. Una delle volontarie ha messo a disposizione la propria abitazione, ma l’insufficienza di spazi adeguati e la necessità di fornire percorsi formativi individuali hanno reso non percorribile anche questa soluzione».
Proprio a questo punto il parroco Enrico Marcioni è stato fondamentale, mettendo a disposizione spazi e materiale.
Attualmente la piccola scuola è composta da quattro volontari e cinque studenti che si ritrovano ogni lunedì e mercoledì dalle 9,30 alle 11,30.
«Il clima è amichevole e accogliente – dichiara Sala -, è importante che ogni persona possa sentirsi bene accetta, questo è fondamentale nel processo di apprendimento».
Altro tema chiave a cui questo progetto  è molto attento è il rispetto delle differenze culturali e religiose, ponendo domande che possano «Arricchire sul piano della conoscenza e su quello della formazione sociale e civile – conclude Sala-. Insegnare l’italiano agli stranieri è un’esperienza bellissima: se da un lato possiamo offrire la nostra cultura a persone desiderose di conoscere il nostro Paese; dall’altro lato possiamo incontrare il loro mondo, così diverso dal nostro. Ed è proprio nell’incontro e nel confronto che noi possiamo trovare la vera bellezza, quella che nasce dall’anima e si manifesta attraverso pensieri e sentimenti, che ci fanno stare bene con noi stessi e con gli altri».
Il progetto ha sempre bisogno di nuovi volontari, così da poter ampliare l’offerta educativa proposta, chi fosse interessato può contattare il numero 3496448118.

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