Vaccini in Piemonte: over 40 a inizio giugno, poi tutti gli altri

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Da inizio luglio le vaccinazioni in Piemonte saranno aperte per tutte le classi di età. La notizia arriva direttamente dalla Regione, nel contesto della conferenza stampa con cui è stato presentata la nuova sezione del sito per le preadesioni.

«I vaccini sono ora in arrivo in buone quantità – ha spiegato Antonio Rinaudo commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte – e per questo possiamo fare delle previsioni attendibili. Il calendario che abbiamo fissato punta a terminare con la prima iniezione gli over 70 già nei prossimi giorni. Poi via via arriveranno tutti gli altri. Ad inizio giugno partiremo con le preadesioni di chi ha da 40 a 49 anni. Successivamente, ad inizio luglio, pensiamo di aprire a tutti: dai 18 anni in su» Se il calendario, fortemente dipendente dalle consegne, fosse rispettato, anche le vaccinazioni vere e proprio per gli Under 40 potrebbero quindi partire dalla seconda metà di luglio.

Nel contempo sempre entro la seconda metà luglio dovrebbero essere pressoché coperti anche con il richiamo una larga parte dei cittadini nati dal 1971 in giù, questo anche perchè cesseranno per le prime vaccinazioni le immunizzazioni con Astra Zeneca, che richiede un intervallo tra la prima e la seconda vaccinazione di tre mesi.

«In questo momento – ha detto l’assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi – abbiamo dosi a magazzino di Astra Zeneca pari a circa 124 mila unità. Ne dobbiamo somministrare circa 240 mila come seconde dosi. In arrivo in questo mese di maggio che ne sono molto poche (circa 20mila dosi NDR); Non potendo più fare alcuna programmazione, non useremo più questo vaccino per le prime dosi ma solo per i richiami. Confidiamo quindi interamente per le nuove vaccinazioni sui vaccini mRNA come Moderna e Pfeizer NDR e su Johnson&Johnson».

Tra i provvedimenti assunti dalla regione, come confermato dal commissario Rinaudo, c’è anche l’allungamento a 35 giorni del richiamo delle vaccinazioni con i vaccini mRNA. La disposizione che deriva da una raccomandazione del comitato tecnico-scientifico che consiglia vaccinazioni con richiamo fino a 41 giorni, è valida per tutti coloro che non hanno ancora avuto un appuntamento per la seconda dose. Chi ha già un appuntamento seguirà il programma già stabilito.

Questo dovrebbe consentire di coprire con la prima dose un numero maggiore di cittadini piemontesi in un minor numero di tempo. Secondo quanto osservato a livello internazionale, come in Israele e Regno Unito, la copertura con prima dose permette già una buona immunità, capace di rallentare significativamente la diffusione del virus.