Oreste Primatesta scrive al Alberto Cirio sulla viabilità nel Cusio

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Oggi, mercoledì, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, incontra i rappresentanti delle istituzioni del Vco. Oreste Primatesta, presidente dell’Unione turistica lago d’Orta, gli ha scritto la lettera che riportiamo integralmente:

«Egregio Presidente,

Purtroppo, in un anno drammatico in cui il turismo cusiano è stato messo in ginocchio dall’emergenza Covid, dobbiamo registrare un ulteriore elemento di forte preoccupazione dovuto agli annosi e mai risolti problemi legati alla viabilità

In particolare, troviamo nella burocrazia un forte elemento ostativo alla risoluzione del destino della galleria di Omegna, che quest’anno è rimasta  chiusa per la terza stagione turistica consecutiva.

Si tratta della principale via di collegamento con le autostrade, la Svizzera e il centro Europa: una situazione al limite dell’incredibile, è palese che con questa prolungata chiusura ci si sia presi gioco di un territorio e di un’economia che cerca di collassare. Ricordo ancora, da parte della precedente giunta regionale, le rassicurazioni di una pronta riapertura che si erano susseguite nei primi tempi… poi più nulla, salvo la passerella di qualche politico di vecchia generazione con telecamere al seguito. Intanto, i turisti sono costretti a fare lo slalom nell’attraversare la città di Omegna… e a raccomandarsi al cielo quando la viabilità del centro urbano subisce modifiche per eventi o lavori.

 

Nel chiuderla si prospettava un’apertura entro breve, sicuramente fino a Natale. Invece, a due anni dal blocco, ancora si vedono mezzi al lavoro. E’ tutto fermo e non ci sono date certe sulla consegna dei lavori. La chiusura della galleria di Omegna sta provocando un impatto pesante anche sulle presenze legate ai fine settimana d’autunno. E non è solo il turismo a essere colpito, ma anche la viabilità ordinaria, i residenti e i trasportatori che, giunti in città, si trovano in difficoltà nell’orientarsi: a tutto ciò aggiungiamo che la chiusura e i percorsi alternativi sono assolutamente malsegnalati. Abbiamo fatto appello anche alla Regione, ma, nonostante le rassicurazioni della precedente giunta, nulla si è mosso.

 

Ci appelliamo alla Sua sensibilità e  competenza, presidente Cirio, affinchè la viabilità della 229, principale arteria di collegamento tra il lago d’Orta e le province di Novara e Verbania, torni in testa alle  alle agende degli interventi prioritari sul territorio. Oltre alla galleria, lamentiamo una grave carenza manutentiva, soprattutto nell’ultimo tratto sito sul territorio della provincia di Novara, tra Gozzano e Pettenasco, verso Omegna: le scoline sono colme, la linea di mezzeria è a tratti inesistente, i catarifrangenti logori: una strada pericolosa e un pessimo biglietto da visita per i turisti. E tutte le volte che abbiamo denunciato il problema, anche con articoli sui giornali, abbiamo assistito al silenzio o al lassista e tutto italiano “rimpallo” delle responsabilità.

C’è poi altrettanto silenzio  sugli interventi che riteniamo risolutivi e prioritari per eliminare o, almeno, limitare, il traffico pesante sulla Statale 229: si tratta di un problema per la sicurezza dei turisti e dei residenti che debbono attraversare quella strada così trafficata o camminare ai suoi bordi per raggiungere il lago. Un problema accentuato quest’anno, dove il Cusio è stato meta di un turismo “mordi e fuggi” che vede molte persone partire da Novara o Milano per recarsi al lago in giornata. Pochi i benefici per gli hotel, ma va in ogni caso tutelata l’incolumità di questi ospiti: molti di loro sono costretti a parcheggiare, specie nel week-end, “a monte” di Orta o Pettenasco, di conseguenza attraversano la statale a piedi. Anche sull’altro lato del lago, ci ritroviamo con un’arteria viaria, la Gozzano-San Maurizio d’Opaglio, presa d’assedio dal traffico pesante, che peraltro minaccia la stabilità del bellissimo e antico muro in pietra che la costeggia: la beffa? C’è una strada più grande, corta e diretta che potrebbe essere attivata in breve tempo con attraversamento diretto delle aree industriali di Pogno e San Maurizio. E’ quasi tutto predisposto e la sua realizzazione risulta ancor più urgente, dati i frequenti crolli del prestigioso muraglione in pietra che la delimita, che potrebbe essere recuperato dedicando l’attuale arteria a un traffico in mobilità dolce e, almeno in parte, ciclabile.

 

Contando su un suo interessamento diretto e sensibile,

sono ad augurarle buon lavoro e a salutarla in nome di tutti gli operatori associati all’Unione Turistica Lago d’Orta».

 

 

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