Cordoglio a Novara per la scomparsa di Paolo Tarantini, lagunare e art designer

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Grande cordoglio in città, a Novara, per l’improvvisa scomparsa di Paolo Tarantini, originario di Venezia, ma da moltissimi anni residente nel capoluogo novarese. Tarantini, art designer, grande uomo di cultura e da sempre vicino anche a molte attività della solidarietà novarese, rappresentava a Novara l’Associazione lagunare truppe anfibie (Alta).

Un arresto cardiaco l’ha stroncato, a soli 72 anni, nella sua abitazione venerdì mattina. Lascia la moglie Andreina Greppi, la figlia Michela con Alessandro e la piccola Beatrice (Bea). «Non era stato bene in passato – spiega Michela – ma non pensavamo mai a qualcosa del genere. Il dolore è tanto, ma ora è sereno. Papà è stato un creativo arredatore di interni con la grande passione per la poesia. Era un artista, con una cultura immensa. Sapeva scrivere poesie, poesie in veneziano, Venezia è la sua città e, appena si potrà, lo porteremo a Venezia. Disegnava benissimo. Ha fatto l’Accademia con Emilio Vedova, pittore e incisore italiano. Poi corsi di specializzazione con Carlo Scarpa (architetto, designer e accademico italiano). Era amico di Manfredo Tafuri, storico dell’architettura italiana». Un uomo della cultura che se ne va troppo presto. «Sapeva il latino, il greco, il francese – continua la figlia – Aveva l’orecchio assoluto. Tu gli cantavi una canzone e lui, con quel che aveva, che fosse un banjo (lui amava suonare il banjo) o un pianoforte, lui ti tirava fuori la musica. Cantava, fin quando ha potuto, con una voce da basso. Un artista a tutto tondo. Dipingeva. Ha creato molti quadri a olio, a gessetto, a grafite. Il suo primo dipinto a olio credo l’abbia fatto che aveva non più di 6 anni. Molto bello, sembrava realizzato da un ragazzo del liceo». Un uomo che ha anche fatto tanto del bene. «Molte sono le persone che mi stanno chiamando in questi giorni, addolorate per l’accaduto e che mi raccontano quel che papà ha fatto per loro».

Aveva creato anche le scenografie «di alcuni spettacoli del teatro Coccia come il musical Pinocchio, che era stato poi messo in scena con 240 studenti della scuola media Immacolata». Un padre straordinario e un nonno molto legato alla piccola Beatrice. I funerali si svolgeranno lunedì 9 novembre, alle 14,30, nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe.

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