Usura, estorsione e spaccio: padre in carcere e due figli sottoposti a obbligo di dimora

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Alle prime ore di lunedì 14 settembre, i Carabinieri del Comando Compagnia di Arona hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e a due ordinanze di obbligo di dimora nel Comune emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Novara
rispettivamente nei confronti di L.V., 62enne di Oleggio (NO), e dei suoi figli L.O.N e L.L.G., entrambi 32enni di Castelletto Ticino (NO).
Il padre e i due fratelli sono accusati a vario titolo di tentata rapina, estorsione, furto, usura, spaccio di sostanze stupefacenti, porto di armi o oggetti atti ad offendere e morte come conseguenza di altro delitto. I fatti sono stati commessi in varie località del Novarese.
Le indagini, iniziate nei primi giorni di luglio scorso e coordinate dal Pubblico Ministero Giovanni Castellani, hanno mosso i primi passi a seguito di un furto ai danni di un giovane della zona. In quell’occasione L.V. e L.O.N., con l’intento di farsi consegnare una somma di denaro dalla vittima come risarcimento di un debito, avrebbero fatto irruzione, armati, nella sua casa costringendola a fuggire da una finestra, trafugando poi gli oggetti di valore che avevano trovato nell’abitazione. L’uomo, dopo aver cercato per qualche tempo di sottrarsi alle richieste e aggressioni dei tre soggetti, si era tolto la vita. Le indagini tecniche avviate dagli investigatori nell’immediatezza e le testimonianze di alcuni testi hanno quindi fatto emergere un contesto più ampio, con altre vittime, che i Carabinieri hanno dovuto approfondire per raccogliere un consistente quadro indiziario.

I militari, durante le perquisizioni eseguite contestualmente alle ordinanze, hanno poi raccolto ulteriori elementi che ricollegano gli indagati ai reati di cui sono accusati.

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