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    Categories: Diocesi

Felice Ferrari, un ricordo dal Brasile. E il 28 settembre, messa in suffragio

Lunedì 28 settembre alle 20.30, verrà celebrata nella chiesa di Belgirate una massa in suffragio di Felice Ferrari, missionario laico impegnato accanto a famiglie e bambini in difficoltà a Paulo Afonso, mancato improvvisamente lo scorso venerdì 28 agosto. «Celebreremo questa messa a Belgirate – spiegano dal Centro Missionario diocesano – dove Felice aveva tanti amici che l’hanno sostenuto durante tutti gli anni di volontariato in Brasile».

 

Sul numero in edicola il prossimo 4 settembre pubblicheremo un ricordo del vescovo dom Guerrino Brusati, che conosceva Felice sin dalle sue prime esperienze missionarie negli anni ’80.

Di seguito un commosso ricordo, inviatoci dal Brasile, da Alfredo Grosso.

Stavo pensando in questi giorni a quel brano del vangelo di Matteo in cui un giovane ricco incontra Gesù e gli chiede cosa deve fare per raggiungere la vita eterna. “Osserva i comandamenti” è la risposta del Maestro. Il giovane, dopo aver riconosciuto sinceramente di aver sempre fatto questo, non se la sente di fare un passo in più per distribuire le sue ricchezze ai poveri e…se ne va triste.

Pensavo a questo e, allo stesso tempo, ricordavo l’amico Felice Ferrari.

Non si può dire che non stesse bene a Cameri e quando era segretario alla Scuola Media: insegnanti un po’ esigenti, alunni un po’ irrequieti, ma molti, molti amici.

È quasi ora di andare in pensione…

È in vacanza e pensa di fare un giro in Brasile, di andare a vedere cosa c’è di nuovo a Paulo Afonso, dove è Vescovo Dom Mario Zanetta, di Santo Stefano di Borgomanero, e dove è morto, anni prima, don Mario Lorenzo Tori, che era di Montescheno: preti della missione di Novara…

Bastano pochi giorni. Seguendo Dom Zanetta, per strade impossibili, con una polvere rossa che ti penetra nelle ossa, un sole che ti stordisce, tanta gente sorridente e allegra che ti comunica la voglia di vivere e poi… tanti e tanti bambini e ragazzi che giocano con niente e ti guardano con due occhioni vispi e aspettano il tuo aiuto…

La decisione è presa. Dom Mario gli assicura che c’è un posto anche per lui, c’è qualcosa da fare anche per un pensionato. Felice ascolta Gesù che gli dice: “Vieni e seguimi”. Non dubita. Va in pensione dalla scuola, saluta famigliari e amici e parte, affascinato dagli occhi vispi dei ragazzi brasiliani.

A Paulo Afonso ormai tutti lo conoscevano. Venticinque anni a servizio dei più poveri: i ragazzi di strada che non hanno un tetto dove ripararsi o che hanno bisogno di affetto perché senza famiglia e, più tardi, anche i carcerati, esseri umani ridotti a stracci dalla vita, ma che si sentono risorgere quando qualcuno li avvicina e dice loro una parola buona…

Felice è stato il faro che ha illuminato il cammino dei ragazzi che, ormai adulti, lo riconoscevano e lo ringraziavano.

È stato il buon samaritano che, preso dalla compassione, si è fermato al bordo della strada a lenire le ferite e le sofferenze dei maltrattati dalla vita.

Ed è pure stato un silenzioso porto sicuro, disponibile in qualsiasi momento, per gli amici a servizio di Paulo Afonso e per tutti coloro che arrivavano a visitare la missione novarese.

Il Covid-19, quando meno lo si aspettava, lo ha trasferito alla Casa del Padre.

Felice ha seguito il Maestro che lo ha chiamato; ha dato da mangiare ai ragazzi di strada che avevano fame e li ha vestiti quando nudi; ha visitato i carcerati e quasi si è fatto uno di loro; ha saputo riconoscere Cristo nei poveri. Il Padre Celeste lo ha abbracciato e gli ha dato un posto nel banchetto eterno con Dom Mario Zanetta, don Mario Lorenzo Tori, don Luciano Piumarta e molti amici…

Alla meta raggiunta ci sta aspettando!

Alfredo Grosso

  

Andrea Gilardoni: