Novara: iniziati i test sierologici al Pala Verdi

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Sono iniziati oggi i test sierologici al Pala Verdi di Novara effettuati da un team di medici provenienti dal Belgio.

Saranno 1220 le persone partecipanti al progetto che si sottoporranno al test tra personale di associazioni di volontariato, Croce Rossa, Protezione Civile e dipendenti di aziende aderenti a Confservizi.

Il team belga B-Life «Biological Light Fieldable laboratory for Emergencies» resterà in città fino al 20 luglio.

Con un «pungidito» viene effettuata una prima verifica sulla presenza o meno di anticorpi al Covid-19. In caso di positività verranno effettuati ulteriori esami diagnostici per verificare l’eventuale positività al virus. La squadra è composta da 10 persone ed è in grado di effettuare fino a 400 esami al giorno. 

Durante la prima fase della missione a Torino, sono state sottoposte al test sierologico 4.548 persone, delle quali 196 sono risultate positive e, dunque, sottoposte al tampone, che ha dato esito positivo in 1 caso.

«Anche se l’emergenza sotto il profilo sanitario è fortunatamente rientrata – aggiunge il Sindaco di Novara Alessandro Canelliabbiamo accolto l’iniziativa promossa dall’assessore regionale Marnati con l’obiettivo di continuare a monitorare la situazione per tenere sotto controllo la diffusione del virus che, pur essendosi notevolmente  ridimensionato, non è sparito. Un ringraziamento, da parte del Comune di Novara, va dunque alla Regione, ma soprattutto ai medici e al personale sanitario che si occuperanno, nei prossimi giorni, di eseguire i test ottenendo risultati certamente utili per analizzare l’andamento del virus».  

«Il campione osservato fino ad ora risultato positivo al test sierologico – osserva l’Assessore regionale alla Ricerca Applicata per l’emergenza Covid-19, Matteo Marnati – è soltanto del 4,3% e ci permette quindi di avere un dato più chiaro: è presumibile, infatti, che in questo momento in Piemonte siano circa 200.000 le persone entrate in contatto con il Covid-19 su una popolazione totale di 4.400.000 abitanti. Le categorie scelte per questo screening sanitario – ha aggiunto Marnati – erano le più esposte al contatto col virus durante il lockdown, e per questa ragione si è ritenuto di sottoporle ai test. Ringrazio anche il sindaco e il Comune di Novara e la protezione civile per l’organizzazione logistica del progetto».

 

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