Portula, rubata la statua della Madonna alla comunità per disabili “L’albero”

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Furto sacrilego presso la comunità per disabili “L’albero” di Portula, gestito dall’Unione montana dei comuni valsesiani. Nei giorni scorsi i responsabili della struttura hanno con dolore e sgomento annunciato che la bella statua della Vergine Maria, posizionata lo scorso 27 ottobre e divenuta da allora la protettrice dei ragazzi affetti da handicap della comunità, è sparita dalla cappella realizzata appositamente per accoglierla dall’artista Claudio Regis, che l’aveva intagliata proprio nel tronco di un albero che cresce nella limitrofa area verde. «La Madonnina, da sempre punto di riferimento della devozione locale, è stata donata dalla signora Noemi Fava Maggior – spiega l’assessore ai Servizi sociali dell’Unione montana Francensco Nunziata – Si tratta di una piccola statua, da sempre venerata dalla gente di Masseranga, e la donatrice voleva che rimanesse a disposizione della popolazione in un luogo a cui tutti sono legati. La sparizione di questa statua è dunque un fatto grave per almeno due ragioni: in primis perché il furto è avvenuto in una struttura di proprietà di un Ente pubblico, l’Unione montana,  poi perché è un oggetto devozionale importante non solo per i nostri ospiti, ma per tutta la frazione». Ad accorgersi per prima della sparizione della statua è stata una signora che risiede nei pressi della comunità, che aveva notato come l’amata effige della Madonna mancasse dalla cappella: dapprima aveva pensato che fosse stata rimossa dai responsabili, magari a causa dei lavori di ristrutturazione, poi, alle sue domande, ci si è resi conto che la realtà era purtroppo ben diversa. «Il coordinatore della comunità, Diego Bessi, si è informato presso i vari soggetti coinvolti – spiega Francesco Nunziata –  ed ha appurato che nessuno aveva spostato la statua. E’ stata dunque fatta la segnalazione e sono intervenuti i Carabinieri di Cossato, stazione di riferimento per ogni evento che riguarda la Comunità, ed ora sono in corso le indagini. Ci auguriamo – conclude l’Assessore – che chi ha preso la statua ci ripensi e la riposizioni: sarebbe un gesto importante per tutti gli abitanti di Portula, e per i nostri ragazzi in particolare, che dopo aver vissuto momenti molto difficili legati al coronavirus, adesso stanno per tornare nella loro casa, e sarebbero felici di poter ritrovare la loro amata Madonnina».

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