Festa dei Carabinieri in forma ridotta a Novara: i dati dell’annata

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Anche Novara ha celebrato, pur in forma ridotta per le disposizioni anti-Covid, la ricorrenza del 206esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Alla sede del comando provinciale, alla sola presenza del prefetto Pasquale Gioffrè e del comandante provinciale, colonnello Domenico Mascoli, è stata deposta alla stele dedicata alla Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, una corona di alloro in ricordo di tutti i carabinieri caduti in servizio.

La celebrazione quest’anno assume un significato ancora più profondo, perché coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale.

Significativi i dati dell’annata, dal giugno 2019 allo scorso maggio. Ben 26.186 le chiamate giunte dal 112 NUE (Numero Unico Europeo), 22.788 i servizi preventivi effettuati, 109.031 i soggetti controllati, 68.993 i mezzi posti sotto controllo. Per l’attività di polizia giudiziaria, 9.955 i reati perseguiti, 247 le persone arrestate, 3.727 i soggetti denunciati a piede libero, oltre 9 i chilogrammi di stupefacente sequestrato. E ancora: 1.583 le violazioni al Codice della strada contestate durante i controlli alla circolazione e 353 gli incidenti stradali rilevati. Significativa anche l’attività dei Carabinieri forestale, con 1.509 controlli effettuati, 125 sanzioni amministrative comminate, 96 violazioni penali rilevate, 102 soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria, 49 sequestri e 3 discariche abusive accertate.

Molte le operazioni condotte. A luglio, nell’operazione “Contadino”, i militari del Nucleo investigativo di Novara hanno dato esecuzione a una serie di misure cautelari (17 custodie in carcere e 2 sottoposizioni agli arresti domiciliari), emesse dall’Autorità giudiziaria di Novara nei confronti di altrettanti soggetti albanesi e italiani ritenuti responsabili, a vario titolo, della detenzione e dello spaccio di circa 50 kg di cocaina. Ad agosto i militari del Nor della Compagnia di Arona hanno arrestato il 23enne che, a Comignago, si era reso autore dell’omicidio di un coetaneo, colpito con diverse coltellate nel corso di un diverbio scaturito per motivi di gelosia. A settembre, a Grignasco, i carabinieri della Compagnia di Arona, nell’operazione “Valle sola”, hanno dato esecuzione a una serie di misure cautelari emesse dall’Autorità giudiziaria novarese. In carcere sono finiti due giovani del luogo, ai domiciliari un 27enne sempre di Grignasco, all’obbligo di dimora nel territorio del Comune di Grignasco un 23enne del luogo. I provvedimenti venivano emessi in accoglimento alle risultanze investigative emerse a carico degli indagati per il reato di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo nel territorio di Grignasco e limitrofi. Sempre a settembre i militari del Nor della Compagnia di Novara e della Stazione di Trecate hanno sottoposto al fermo di indiziato di delitto tre giovani di origine sudamericana, ritenuti responsabili del tentato omicidio di un loro connazionale che, nell’agosto 2019, era stato aggredito e ferito gravemente utilizzando un machete, un coltello ed un bastone.

Indagini anche in tema di contrasto allo sfruttamento della prostituzione. A novembre anche l’arresto di un 30enne di Trecate, resosi responsabile dell’omicidio del fratello, all’indirizzo del quale aveva esploso cinque colpi di pistola per poi allontanarsi e rendersi irreperibile. Fermo di indiziato di delitto ancora per un omicidio, nello stesso mese, ancora a Trecate, nei confronti di un trentenne, ritenuto responsabile dell’omicidio della propria convivente, trovata senza vita all’interno dell’abitazione dove i due abitavano. E ancora a febbraio, a Orta San Giulio, l’arresto di una 27enne  responsabile di rapina impropria commessa ai danni di un esercizio pubblico di Orta. La donna era già stata arrestata il giorno precedente ad Arona per furto aggravato.

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