Senza anziani non c’è futuro: anche in diocesi la campagna internazionale di Sant’Egidio

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“Senza anziani non c’è futuro” è il titolo di una raccolta firme internazionale promossa dalla Comunità di S. Egidio, che rilancia l’iniziativa anche a livello locale con la responsabile Daniela Sironi. Si tratta di un appello per “ri-umanizzare le nostre società”, un appello contro una “sanità selettiva”, come quella che sta sempre più emergendo durante la pandemia.
«Un appello internazionale – spiega Sironi – per spingere a un importante cambiamento culturale. In questi mesi, per il Covid-19, abbiamo visto un’ecatombe di anziani nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Occorre mutare atteggiamento, servono buone pratiche. Ci sarà da rivedere i sistemi della sanità pubblica, così da raggiungere e curare con efficacia tutti e superare il ricovero in istituto».

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Anche perché, e i dati novaresi in mano alla Comunità di S. Egidio lo dimostrano, la casa protegge più dell’istituto. «Con il progetto “Viva gli anziani” – rileva Sironi – seguiamo 1.527 anziani over 80 di quattro quartieri di Novara (S. Agabio, S. Andrea, S. Rocco e Villaggio Dalmazia). Anziani che seguiamo a casa con un monitoraggio telefonico quotidiano e anche con visite domiciliari. In questo periodo di emergenza solo 10 di questi sono stati ricoverati in ospedale, anche per altri motivi, e solo 6 sono morti per Covid. Questa è la dimostrazione di come la casa protegga più dell’istituto. Ecco perché – rimarca la presidente di S. Egidio – occorre superare questo sistema. Stiamo vivendo una sanità sempre più selettiva, con molti Paesi che limitano l’accesso alle terapie intensive agli anziani. Sta prendendo piede l’idea di un diritto alle cure in base all’età. Questo va contrastato. Chiediamo una politica e una sanità che tuteli i nostri anziani. Non possiamo lasciare morire così la generazione che ha combattuto contro le dittature. Serve umanizzare l’accesso alle cure per tutti e garantire parità di trattamento». “Viva gli anziani” a Novara era nata nel 2003 per far fronte ai tanti decessi di anziani legati all’ondata di caldo, «anziani che in particolare erano ricoverati in istituto». Per aderire all’appello si può scrivere a eventi@santegidio.org. Info su www.santegidio.org.

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