Novara: alla sbarra per violenza su minore, 70enne assolto dall’accusa

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Assoluzione, venerdì mattina, in Tribunale a Novara, per un settantenne residente nell’Ovest Ticino, finito alla sbarra con la grave accusa di violenza sessuale su minore.

Un processo a porte chiuse in cui il pubblico ministero, a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto per l’uomo, assistito dagli avvocati Barbara Cocco e Maria Lucia Infantino, 4 anni di reclusione. Il Tribunale ha accolto la tesi difensiva, che ha sempre sostenuto, anche con una serie di perizie e di testimoni, come il ricordo della bambina fosse impreciso e condizionato.

Tutto era partito da un libro sulla sessualità. La ragazza, dopo aver letto il volume, dedicato a tematiche sessuali per bambini, aveva fatto qualche confidenza a un’amica, rammentando come, per lei, il vicino di casa l’avrebbe molestata. Dopo l’amica, si era aperta con i genitori, ai quali aveva riferito quelle attenzioni ricevute tre anni prima, quando si trovava a casa dell’amico di famiglia. Da lì è partito tutto, la denuncia e il processo. I due difensori dell’uomo hanno puntato su una consulenza tecnica sulle capacità della minorenne, una perizia che aveva rilevato come il ricordo della giovane non fosse sempre chiaro e anzi risultasse più volte impreciso. Dalla perizia anche l’ipotesi di come la ragazzina, nel leggere quel volume, potesse aver frainteso qualche comportamento del settantenne. Da qui l’assoluzione da parte del Tribunale di Novara.

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