Il sindaco di Borgosesia chiede alle Poste orari di apertura più elastici

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Troppe segnalazioni di lunghe code davanti alle Poste, troppe lamentele di cittadini che non possono più prendere appuntamento con la app, quindi fanno la fila, ma poi spesso non riescono ad espletare le pratiche di cui necessitavano: il sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, si mette al computer e scrive una lettera alla sede locale di Poste Italiane per chiedere maggior disponibilità verso l’utenza.

Il primo cittadino sottolinea nella sua nota come i cittadini abbiano segnalato al Comune le difficoltà connesse con l’orario ridotto fino alle 13,35 e la mancata possibilità di fissare appuntamenti: “Questo causa inevitabilmente assembramento davanti all’ingresso” ha commentato il sindaco “perchè la gente cerca di arrivare il prima possibile e poi non se ne va nella speranza di riuscire ad entrare. Alla fine molti devono tornare a casa senza essere riusciti a fare ciò che dovevano e, soprattutto, temo che le file vadano a contrastare l’esigenza di distanziamento sociale connessa all’emergenza sanitaria ancora in atto. Così non va: è necessario trovare una soluzione”. Le considerazioni di Tiramani si traducono in un invito garbato, ma fermo alla direzione: “Comprendo la difficoltà del momento” ha concluso “ma auspico che le Poste si attivino rapidamente per venire incontro alle necessità dei cittadini: è necessario che consentano loro di fissare appuntamenti oppure amplino l’orario di apertura al pubblico. Mi auguro davvero che le Poste si dimostrino disponibili alla collaborazione: l’attuale situazione non è più tollerabile”.

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