Avvocati novaresi e la situazione giustizia: «pronti a rinunciare alla sospensione feriale»

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Il presidente dell'Ordine degli Avvocati, Piero Pollasto

Non una protesta, ma una denuncia di una situazione che, per la giustizia, è diventata insostenibile. È quanto evidenzia l’avvocato Piero Pollastro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Novara, in occasione della conferenza stampa ospitata alla sede dell’Ordine di via Azario martedì pomeriggio. Una conferenza che fa seguito all’assemblea straordinaria chiesta dagli iscritti venerdì scorso.

«Noi non stiamo protestando – ha esordito – come invece leggo su alcuni giornali. Stiamo denunciando una situazione insostenibile. Noi ci sentiamo in difficoltà perché non svolgiamo quello per cui abbiamo scelto di fare questa professione. Il nostro compito è rappresentare i diritti dei cittadini – ha aggiunto – e, se il servizio giustizia non funziona, abbiamo una compressione dei diritti dei cittadini. Questo va denunciato». Una situazione già critica, a causa di carenze di magistrati e di personale amministrativo, e che si è ulteriormente aggravata per l’emergenza Covid.

A Novara, sino al 31 luglio, per lo svolgimento dei processi penali, tanto del dibattimento quanto del Gip-Gup (Giudice per le indagini preliminari e Giudice dell’udienza preliminare), c’è a disposizione una sola aula (quella multimediale) e un solo giudice. Ciò significa che il calendario delle udienze risulta molto diradato rispetto al periodo antecedente il lockdown. Ed ecco la proposta, che Pollastro ha lanciato con i consiglieri Mario Monteverde e Maurizio Gambaro: «siamo pronti a rinunciare al periodo feriale per recuperare udienze». Il presidente dell’Ordine sottoporrà al presidente del Tribunale una serie di osservazioni e proposte, a partire da quella di usare un’altra aula penale e, in questo caso, riaprire, per evitare assembramenti, l’ingresso di Palazzo Fossati dal lato di via Azario.

 

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