Piemonte, il piano triennale per lo sport: 7,5 milioni di misure straordinarie

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Impiantistica e promozione sportiva, sport tradizionali, tutela e promozione delle attività delle società storiche del Piemonte, sport invernali olimpici e paralimpici. E’ su queste fondamenta che si basa il Piano triennale 2020-22 per lo Sport, approvato dal Consiglio regionale e del quale ci parla il consigliere regionale novarese Federico Perugini. Piano che prevede un capitolo da 7 milioni e mezzo di euro di misure straordinarie per fronteggiare le situazioni di criticità provocate alle associazioni sportive dall’emergenza sanitaria per aiutare la ripartenza del settore.   Di questi, 4 milioni saranno destinati a coprire spese vive come bollette, affitti e stipendi e per sopperire alla mancanza di liquidità causata dall’emergenza. Inoltre, ad ogni associazione sportiva sarà dato 1 euro simbolico in più per ogni atleta tesserato. Altri 2 milioni e 200.000 euro saranno destinati all’adeguamento degli impianti, incluse le palestre. «Un risultato non semplice, elaborato nelle opportune sedi, che diventa la base per soluzioni innovative – spiega Federico Perugini -. Ho riconosciuto il concreto lavoro dell’Assessore Fabrizio Ricca, frutto del confronto con tutti i rapAlla fine, come prevedibile, anche dalla Fipav è arrivata la fine anticipata di tutti i campionati federali a causa del Covid-19. Una stagione che si chiude dunque a metà anche per il Volley Novara. «Abbiamo atteso sino all’ultimo – spiega il presidente Roberto Crapa – le reali possibilità di una ripresa almeno degli allenamenti nel breve periodo, ma ormai è d’obbligo da parte nostra fare il punto della situazione. Purtroppo fino a quando non avremo garanzie sulla possibilità di utilizzo delle strutture pubbliche e delle scuole non potremmo organizzare la ripresa delle attività, infatti l’utilizzo degli edifici è vincolato sul come, quando e chi svolge le sanificazioni. Inoltre non bisogna tralasciare la valutazione di come poter far fare attività fisica agli atleti mantenendo la distanza di sicurezza. Essendo queste alcune delle molte incognite, stiamo aspettando indicazioni più precise. La federazione sta comunque attuando delle soluzioni per venire incontro alle mica che si sta presentando nel nostro quotidiano». C’è un programma futuro rivolto quanto meno al medio lungo termine? «Se tutto andrà bene la prossima stagione la affronteremo con tutte le categorie giovanili oltre alle due squadre che parteciperanno al campionato di 1a divisione e serie C. Saranno quindi portate avanti di un anno Under 12, 13, 15, 17 e 19 con un piccolo punto di domanda sull’Under 14 in valutazione da parte della Federazione». Come si ripartirà dal punto di vista sportivo? «La stagione che è appena terminata stava cominciando a dare i suoi frutti. Guardando a quello che si è interrotto, non posso non partire nel ricordare la performance della nostra serie C che aveva guadagnato il 4° posto e l’accesso ai play off per l’ennesima volta in questi ultimi anni. Questa è sicuramente la dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai ragazzi e da tutto lo staff, con una bella crescita degli atleti più giovani inseriti in prima squadra». Flavio Bosetti problematiche, più che altro economiche, che la gran parte delle società dovrà affrontare vista la totale crisi econoROBERTO CRAPA, PRESIDENTE DEL VOLLEY NOVARA presentanti del mondo sportivo. Ringrazio il Presidente regionale del CONI Gianfranco Porqueddu che so, insieme alla Presidente regionale del CIP Silvia Bruni, ha dato significativo apporto nella costruzione del programma. Parimenti grazie a tutti i rappresentanti di Federazioni ed Enti di promozione sportiva piemontesi per il prezioso contributo». In questo momento storico particolare il settore ha delle necessità specifiche: «Il piano triennale, oggi é anche strumento di sostegno per l’emergenza Covid-19 a quella parte del mondo sportivo in grande difficoltà, ma soprattutto sarà la bussola per navigare nel “mondo nuovo” che si é improvvisamente presentato. Di questi stanziamenti, 4,35 milioni saranno destinati a coprire le spese vive di funzionamento, di gestione ordinaria degli impianti e delle attività per i mesi di inattività, 1 milione andrà ai bandi tradizionali, che saranno modulati con il supporto di CONI, CIP e Federazioni, 2,2 milioni per l’adeguamento degli impianti, comprese le palestre». Chi sarà a beneficiarne? «Enti Locali, Enti di promozione sportiva, Associazioni sportive dilettantistiche, Associazioni benemerite, Discipline sportive associate, Federazioni sportive nazionali, Società sportive dilettantistiche: nessuno escluso. Ruolo centrale nel Piano é dedicato all’impiantistica sportiva – prosegue Perugini -. Gli Enti Locali potranno e dovranno approfittare per realizzare progetti volti a sistemare le palestre scolastiche, che hanno bisogno di sicurezza e nuova adeguatezza. Queste diventeranno spazi vitali nel “mondo nuovo”, per lo sport e non solo. Sostengo che particolare premialitá nei piani annuali futuri dovrà essere data anche a quelle associazioni sportive che presentano una forte componente di volontariato, su cui spesso si sono sostenute attività di doposcuola e certamente si sosterranno sempre di più le attività di centri estivi ed oratori. Il valore dello sport, che é salute, non solo sta nelle regole che sono universali, ma anche nel ruolo sociale che da sempre rappresenta». Che vantaggi potrà trarre lo sport novarese? «Sarà un’occasione per impiegare le risorse stanziate per l’impiantistica sportiva affinché i luoghi dello sport vecchi e nuovi siano presto fruibili per le comunità. Ogni realtà presenta situazioni diverse. Con l’esperienza legata a questa emergenza sanitaria penso che anche gli spazi aperti possano essere meglio attrezzati per nuovi sport assumendo una nuova centralità». Mar

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