Addio Raffaella, collaboratrice storica del Sempione

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E’ mancata negli scorsi giorni, Raffaella Sinigaglia, collaboratrice del nostro settimanale di Arona Il Sempione. Di seguito un commosso ricordo della redazione che ha lavorato con lei.

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In questo periodo di grande tristezza per il susseguirsi di tanti lutti anche a causa della pandemia di coronavirus, non avremmo mai pensato di essere turbati dalla notizia della morte improvvisa, nel sonno, dell’amica Raffaella Sinigaglia. E inevitabilmente il pensiero corre lontano negli anni in cui abbiamo condiviso la passione per la comunicazione. Di generazioni differenti, ci accomunava il settimanale impegno nel volontariato e l’entusiasmo a contribuire nel trovare  le  notizie per tramandare anche la storia, forse minore, della nostra città.

Sono stati anni molto belli, quando era una gioia ritrovarsi la sera nella saletta del nostro settimanale diocesano “Il Sempione”, prima a riepilogare gli avvenimenti e poi a tradurli in articoli da impaginare per lo spazio locale. Altri tempi, altra tecnologia (la macchina da scrivere) ma la nostra amicizia si è consolidata proprio in quegli anni ed ora con un’infinita tristezza nel cuore siamo qui a ricordare una collaboratrice che con il suo carattere aperto e gioviale ha portato una ventata di lievità unita ad una innato senso dell’ironia che riusciva a sdrammatizzare anche gli argomenti magari un po’ spinosi.

E poi, la sua fantasia? Ricordiamo ancora quell’anno in cui, uscito da poco il nuovo elenco telefonico, si è dilettata a scrivere una favola utilizzando i vari cognomi aronesi.

Partecipando con l’Azione Cattolica ad una visita al Papa a Roma, tornando ci fece credere di avergli parlato invitandolo a venire ad Arona, città natale di S.Carlo. Non abbiamo mai saputo se fosse vero: certo è che alcuni anni dopo, il Papa ad Arona è venuto davvero.

Ciao Raffaella, grazie per la tua disponibilità e per quanto abbiamo condiviso. Siamo molto addolorati della tua improvvisa scomparsa senza neanche poterti accompagnare per un estremo saluto; ci conforta la Fede che ci aiuta e credere che tu sei ormai nella pace con  tuoi adorati genitori Carla e Cesare per i quali in loro memoria, in occasione del rifacimento dell’arredo urbano, avevi dedicato anche una panchina.

Esprimiamo a tuo fratello Alberto e famiglia, in particolare gli adorati nipoti, sentimenti di partecipazione e cordoglio.

Gli amici di un tempo della redazione.

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