Federalberghi: “hotel e strutture ricettive ignorati dalla Regione”

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Gli alberghi e le strutture ricettive del Piemonte esclusi dalle misure a sostegno delle aziende a seguito dell’emergenza Covid-19. Il presidente di Federalberghi provincia di Novara Emilio Zanetta, sottolinea che, scorrendo l’elenco delle aziende destinatarie degli 88 milioni di euro stanziati da subito a fondo perduto e senza lungaggini burocratiche, «spicca l’assenza di tutto il comparto del ricettivo; sono infatti ricompresi bar, ristoranti, agriturismi, sale da ballo e discoteche, ma il comparto alberghiero è totalmente ignorato». Secondo Zanetta, è questo il settore «che più a lungo di tutti soffrirà le conseguenze della crisi. Infatti mentre le altre categorie con l’allentarsi del lockdown potranno gradualmente riprendere l’attività le strutture alberghiere, pur potendo riaprire, rimarranno drammaticamente vuote per il divieto di muoversi fuori regione, la mancanza di clienti stranieri e la mancanza di liquidità del potenziale cliente italiano». Federalberghi Novara chiede che la Regione avvii da subito le principali misure a sostegno del turismo: con contributi a fondo perduto disponibili senza lungaggini burocratiche, incentivi per l’acquisto dei Dpi indispensabili per garantire sicurezza a dipendenti e clienti, garantendo la presenza di Federalberghi ai tavoli decisionali sull’utilizzo delle risorse per la promozione turistica, fondamentale per recuperare fette di mercato perse, fornendo risorse per investimenti per ristrutturare ambienti di lavoro in funzione della sicurezza sanitaria.

«Purtroppo molto dei nostri hotel potrebbero non riaprire mai più. E non è forse questo un danno maggiore per Regione e Stato che il dover investire ora subito, fondi che ne permettano la sopravvivenza e la continuità di posti di lavoro?» conclude Zanetta.

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