Domodossola, la vicinanza del sindaco ai commercianti

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Domodossola Palazzo di Città e Monumento a G.G.Galletti

Dopo le proteste di alcuni esercenti di Domodossola e la simbolica consegna delle chiavi dei loro esercizi al sindaco della città per sensibilizzare amministratori ed opinione pubblica sulla crisi che colpisce il settore in seguito all’emergenza Covid è arrivata una dichiarazione del primo cittadino. Nelle sue parole c’è la vicinanza ai commercianti, l’elenco di alcuni provvedimenti fin qui adottati, ma anche la disponibilità a consegnare a sua volta le chiavi della città a regione e governo se non giungono le risorse per fronteggiare la crisi. «Ho raccolto personalmente le simboliche chiavi dell’iniziativa “Risorgiamo Italia” e mi sono commosso leggendo il ringraziamento al Sindaco e alla Giunta e il disperato grido di aiuto da portare a Regione e Governo. Comprendo profondamente la difficoltà economica ed emotiva di chi manifesta, una difficoltà che mi tocca il cuore: gli sono sinceramente vicino e porterò forte la loro voce a chi di dovere».

 

«Una crisi economica di tale portata non può essere riversata in maniera scomposta o artefatta sul Comune e sul suo bilancio. Il Comune, come una famiglia o un’attività, deve pagare bollette, mutui, dipendenti, e ha contratti da rispettare. Le risorse sono limitate – spiega il sindaco Lucio Pizzi – e vanno gestite nel rispetto degli equilibri imposti dalla normativa, che impone inoltre dei vincoli di utilizzo su alcune entrate.

L’Amministrazione Comunale di Domodossola ha adottato, da subito e in autonomia,  provvedimenti a sostegno della comunità a cui, evidentemente, corrispondono costi o mancati introiti».

 

Il sindaco ricorda il rinvio dei pagamenti delle imposte, la sospensione dei pagamenti dei parcheggi fino al 31 maggio, l’esenzione del pagamento per l’occupazione suolo pubblico fino al 31 maggio, la costituzione di un fondo per contributi a fondo perduto da destinarsi alle attività per 50.000 euro con previsione di almeno altri 50.000 euro.  «Per capire quanto si potrà fare ancora è necessario – aggiunge- attendere la rinegoziazione dei mutui, che si apre nel prossimo mese.  Chiarito questo, posso dirvi fin d’ora che l’Amministrazione Comunale farà tutto quanto nelle sue  possibilità per sostenere il tessuto economico della Città, tenendo presente che gli interventi dovranno essere concentrati in modo equilibrato sulle varie categorie di attività. Non può sfuggire, ad esempio, che l’esenzione TOSAP è praticamente a beneficio delle sole attività di ristorazione. A tal proposito ho letto il comunicato della Lega Salvini di Domodossola in cui si parla di “ rapporti veloci e diretti”, di cui il partito si fa garante grazie al Capogruppo Alberto Preioni.

 

Mi auguro che  la Lega Salvini potrà portare la Regione ad erogare – velocemente come dicono – sufficiente liquidità ai Comuni per fronteggiare quanto purtroppo ci aspetta nei mesi a venire. Comuni che, a causa delle minori entrate, si troveranno presto a dover effettuare rivendicazioni economiche. Non c’è tempo da perdere – conclude Pizzi – e ciò che serve è chiaro: servono risorse, non chiacchiere di farraginosi gruppi di lavoro. Non vorrei, come Sindaco, trovarmi nelle condizioni di dover consegnare alla Regione e al Governo un’unica chiave, che è la chiave di tutte le attività e di tutte le famiglie di Domodossola: la chiave del Comune».

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