Don Fabrizio Fè: «Cosa ricorderò di più? I colloqui al telefono, vero aiuto fraterno»

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Abbiamo sentito la voce di alcuni sacerdoti della nostra Diocesi in questo particolare momento: i legami della comunità che non si sciolgono.

Di seguito l’intervista a don Fabrizio Fè coaudiotore dell’Oratorio di Cameri.

«Di questo tempo, mi ricorderò sempre i colloqui al telefono, che sono diventati un aiuto fraterno in questa situazione difficile».

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Per don Fabrizio Fè, coadiutore dell’Oratorio di Cameri, la vicinanza, anche se virtuale, con le persone della comunità è stata la chiave per affrontare queste settimane di quarantena. «Ho vissuto un periodo di isolamento e di grande preoccupazione, perché mia mamma è stata ricoverata per il Coronavirus e l’amicizia e il supporto dei miei confratelli e della comunità di Cameri sono stati fondamentali per affrontare i momenti più difficili, ora superati», dice il sacerdote. Il contatto con le persone don Fabrizio l’ha cercato anche attraverso la tecnologia. «In parrocchia abbiamo proposto la preghiera del Rosario serale e la Messa festiva in streaming su Facebook e sul canale Youtube Oratorio di Cameri – ricorda –. Questi momenti sono stati importanti, per noi e per i fedeli, per ritagliarsi momenti di serenità in mezzo a notizie sconfortanti». Con gli insegnanti e le associazioni del paese don Fabrizio sta organizzando qualche attività pastorale da vivere online destinata ai ragazzi, «per tenersi in contatto e “rompere” il silenzio, incontrarsi attraverso strumenti diversi, ma sentendosi sempre vicini».

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